Vasto riceve la 13ª bandiera blu

Arriva il vessillo Fee nonostante i depuratori inadeguati. Scutti (Sasi): situazione di difficile soluzione
VASTO. La consegna del vessillo blu al Comune è avvenuta ieri mattina nella splendida cornice dei giardini napoletani del Palazzo d’Avalos di Vasto. Per il tredicesimo anno consecutivo quattro spiagge della città hanno ottenuto la Bandiera Blu con grande soddisfazione degli operatori del settore turistico.
A fare gli onori di casa è stato il sindaco facente funzione nonché assessore al turismo, Vincenzo Sputore. Presenti alla cerimonia i funzionari comunali dell’Ufficio Ecologia, il presidente dell’Arap Vincenzo Bernabeo, il presidente della Sasi, Domenico Scutti, il direttore Sub Provinciale dell’Arta, Luigi Pettinari, l’amministratore delegato della Pulchra Ambiente Paola Vitelli e il responsabile della Protezione civile di Vasto Eustachio Frangione.
SPUTORE. «I parametri e i criteri seguiti dalla Fee (Foundation for Environmental Education) per il conferimento della Bandiera Blu d’Europa sono estremamente severi e stringenti», ha sottolineato l’assessore al turismo, «non è assolutamente scontato ottenere la Bandiera Blu dalla Fee. Si tratta di un vessillo che è possibile ottenere solo dopo tanto lavoro da parte delle istituzioni per garantire nel tempo la qualità delle acque, i servizi, la gestione ambientale e la sicurezza. Ogni anno l'amministrazione vastese mette in campo risorse, competenze e professionalità per raggiungere risultati di eccellenza come il riconoscimento della Bandiera Blu», ha concluso Sputore.
LA FEE. A rappresentare la federazione ieri mattina c'erano il presidente Paolo Leonzio e il consigliere regionale Anna Pia Pace. É stata questa a prendere la parola ricordando le 4 spiagge meritevoli: San Nicola,Punta Penna, Vignola e San Tommaso. Pace ha sottolineato l'attenzione della Fee per un territorio dalle grandi potenzialità turistiche. La consigliera ha poi auspicato quindi l'attenzione e l'impegno di tutti gli enti preposti.
LA SASI. Non ha nascosto le difficoltà trovate e quelle da superare il presidente della Sasi, Domenico Scutti. «Sono presidente dal 2011. Appena arrivato ho immediatamente scoperto una situazione drammatica: pochissima attenzione e carenze strutturali nel ciclo idrico e della depurazione. Un sistema non adeguato. La situazione estremamente complessa non è di facile situazione. In 4 anni abbiamo investito 16 milioni per la depurazione contro i 7 milioni investiti nei 6 anni dal 2003 al 2009.Ora sono pronti progetti per 50 milioni. Aspettiamo che la Provincia dia le autorizzazioni. Nonostante tutti i problemi l'Arta ha confermato che il nostro mare è pulito e balneabile», ha dichiarato Scutti.
ARTA E ARAP. La dichiarazione è stata condivisa da Luigi Pettinari dell'Arta.
«I prelievi fatti ogni mese (in taluni punti ogni 15 giorni), attestano la balneabilità di tutti i 18 chilometri di costa», ha detto Pettinari. Nicola Bernabeo dell'Arap ha concluso auspicando il raddoppio del depuratore di Punta Penna.
«Il progetto», ha annunciato Bernabeo, «andrà presto a gara».(p.c.)
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