Vasto, una corsa per salvare il tribunale

27 Maggio 2019

Gara tra i palazzi storici, l’appello dei sindaci ai cittadini: «Partecipate per difendere un’istituzione»

VASTO. La mobilitazione per la difesa del tribunale di Vasto si arricchisce anche di un appuntamento sportivo che si svolgerà domenica 9 giugno alle 9.30: partendo dalla scalinata del palazzo di giustizia, ci sarà una corsa-allenamento di 10 chilometri; prevista anche una camminata di 5 chilometri. Il percorso scelto è quello della memoria. Un tuffo nel passato nei luoghi che a Vasto hanno ospitato gli uffici giudiziari dalla data dell’istituzione avvenuta 75 anni fa: Palazzo d’Avalos, Palazzo Genova Rulli, la Domus Pacis e l’attuale sede in via Bachelet. La presentazione della manifestazione nell’aula consiliare del Comune ha visto, accanto al sindaco Francesco Menna, i sindaci di San Salvo, Tiziana Magnacca, e di Monteodorisio, Saverio Di Giacomo, e il vicesindaco di Lanciano Giacinto Verna. È stato quest’ultimo a lanciare un appello ai cittadini del Vastese e dell’area frentana affinché partecipino alla manifestazione «con impegno civico e in difesa del diritto di giustizia attraverso lo sport». La manifestazione intitolata “Di corsa tutti insieme per i tribunali aperti ripercorrendo la storia” è stata organizzato da Incoronata Ronzitti, funzionario del tribunale di Vasto, in collaborazione con l’avvocato Pasqualino Onofrillo e le società sportive della zona. Alla presentazione erano presenti il presidente dell’ordine degli avvocati di Vasto, Vittorio Melone, e il procuratore Giampiero Di Florio. Il sindaco di San Salvo Magnacca ha esortato il territorio ad unirsi: «È importante la presenza di tutti i cittadini», ha detto Magnacca, «a una manifestazione in difesa del diritto di giustizia».
Intanto, Melone e il consiglio dell’ordine continuano la loro battaglia in difesa del tribunale ma si dissociano dal percorso e dai commenti dell’avvocato Angela Pennetta: «Il consiglio ribadisce che le iniziative istituzionali in corso sono e saranno sempre nell’ottica della collaborazione con tutte le istituzioni al fine di scongiurare la chiusura del tribunale apprezzando ciò che finora è stato fatto e quanto è stato calendarizzato. Lo scopo dello sciopero dal 7 giugno è orientato a evitare la chiusura del presidio di legalità evitando personalismi».