Vedova e disabile: ridateci 750mila euro

22 Gennaio 2016

Anche la procura di Vasto ipotizza la truffa sui bond subordinati dopo le denunce di un’ex insegnante e un imprenditore

VASTO. Ha dedicato la sua vita all'insegnamento. Ha fatto enormi sacrifici per mettere da parte i risparmi che le avrebbero assicurato una vecchiaia serena. Quando ha saputo che le obbligazioni subordinate della Cassa di Risparmio di Chieti, sulle quali aveva investito tutti i suoi risparmi, erano state annullate, è stata colta da malore. La pensionata, vedova da qualche anno, ha scoperto di avere perso la bellezza di 500mila euro. «Rivoglio i miei risparmi», si dispera la vedova. Il suo legale, l'avvocato Giovanni Cerella ha presentato in Procura una denuncia per truffa aggravata. Molto simile la vicenda di un imprenditore vastese gravemente ammalato.

L'uomo ha scoperto di avere perso 250mila euro. «Un funzionario della Carichieti di Vasto gli ha proposto di investire sulle obbligazioni subordinate ma si è ben guardato dal rappresentargli i rischi che avrebbe corso», dice l'avvocato Arnaldo Tascione. Anche lui ha presentato una denuncia in Procura per truffa aggravata ritenendo che il suo cliente sia stato indotto in errore a scopo di lucro.

La pensionata e l'imprenditore vastese sono due dei 728 clienti Carichieti rimasti senza risparmi per colpa delle obbligazioni subordinate, capitale di rischio (ma questo i due clienti vastesi non lo sapevano), azzerato con la fine della vecchia banca. «E' andato tutto in fumo, sia gli interessi che il capitale», annota l'avvocato Cerella che ha chiesto alla Procura una indagine per verificare chi, sfruttando la fiducia della sua cliente le ha fatto perdere i risparmi di una vita.

«La mia cliente ha subito un gravissimo trauma psicologico. Combatterò affinchè chi l'ha truffata paghi», afferma il legale. L'avvocato ha richiesto la consulenza del professore Vecchione di Campobasso per dimostrare il danno psicologico patito dall'insegnante in pensione. Tristissima anche la storia dell'imprenditore, titolare di una piccola impresa in Val di Sangro. «Il mio cliente ha scoperto di avere una malattia invalidante. E' stato operato ed ora è in convalescenza. Pensava di potersi curare con i propri risparmi.Un funzionario gli ha offerto ampie garanzie sulle obbligazioni subordinate. Non gli ha certo spiegato che rischiava di perdere tutto. Ora è disperato», dice Tascione. Ipotizzando l'induzione in errore a scopo di lucro il legale ha presentato una denuncia al procuratore capo del tribunale di Vasto, Giampiero Di Florio. Non è escluso a questo punto che la magistratura affidi alla guardia di finanza controlli e verifiche per accertare se quanto dichiarato dalle due presunte vittime corrisponda o meno al vero.