Veleno nella ciotola, paura tra i proprietari di animali

SAN SALVO. Un cane che era stato adottato da un intero quartiere nella zona di via Grasceta a San Salvo è stato avvelenato. Nella ciotola che i cittadini riempivano per lui qualcuno ha aggiunto del...
SAN SALVO. Un cane che era stato adottato da un intero quartiere nella zona di via Grasceta a San Salvo è stato avvelenato. Nella ciotola che i cittadini riempivano per lui qualcuno ha aggiunto del veleno. L'animale è stato soccorso quando e trasportato al centro veterinario di Vasto, purtroppo non c'è stato nulla da fare. Sulla vicenda sta indagando la polizia municipale. L'affetto che il quartiere nutriva per il cane esclude che ad avvelenare l'animale possa essere stato un residente. Più probabile la “bravata” di qualche teppistello. Non è esclusa però neppure l'ipotesi di qualcuno che detesti i cani randagi e per questo c'è il timore che altre ciotole sistemate davanti a portoni e terrazzi possano essere riempite con sostanze velenose per gli animali, ma non solo. Da parte del comandante della polizia municipale, Vincenzo Marchioli arriva un appello alla collaborazione e all'attenzione dei cittadini. «Uccidere un animale con il veleno è una atrocità e una vergogna», dice la polizia municipale ricordando che un’ordinanza del Ministero della Salute, firmata dal sottosegretario Francesca Martini, é chiara. Oltre ad essere assolutamente inaccettabili come metodo anti randagismo, le esche avvelenate rappresentano un serio rischio per l’ambiente e per i bambini. Se si riscontra un caso di avvelenamento, dunque, il Comune invita i cittadini a contattare contemporaneamente la guardia medica veterinaria di zona la polizia municipale.(p.c.)

