Vende la bici rubata, incastrato un 17enne

Il proprietario riconosce la foto su Facebook e architetta la trappola: il minore bloccato dalla polizia
VASTO. Mette in vendita su Facebook una bici rubata a un turista. Ma il legittimo proprietario la riconosce, si finge interessato all’affare e si presenta all’appuntamento con la polizia, facendo bloccare il baby ricettatore, un 17enne della provincia di Foggia, in vacanza con i nonni. È successo sabato sera a Vasto: l’intervento dei poliziotti della squadra mobile di Chieti, diretti dal vice questore aggiunto Miriam D’Anastasio, ha consentito di denunciare il minorenne e di restituire al proprietario la bici, valore commerciale 500 euro.
Tutto comincia venerdì, quando il turista subisce il furto e presenta una denuncia alla polizia. L’uomo, residente a San Severo, ipotizza che qualcuno – come spesso accade in circostanze simili – stia tentando di piazzare la bici su internet. Ecco perché comincia a tenere sotto controllo anche i gruppi Facebook. L’ipotesi si dimostra più che fondata. Sul profilo di un ragazzo, infatti, il turista trova in vendita la sua bici al prezzo di appena 180 euro. Non ha alcun dubbio perché riconosce ogni singolo dettaglio e caratteristica tecnica: è impossibile che sia una coincidenza. A questo punto, l’uomo architetta una trappola: tramite Messenger, contatta chi ha pubblicato l’annuncio e inscena di conclude l’acquisto. Il venditore gli dà appuntamento in serata, nelle vicinanze di un mobilificio.
Il turista telefona alla polizia e si presenta sul posto insieme agli agenti, che si piazzano a poca distanza, pronti a intervenire. Dopo un po’, arriva il ricettatore, che si avvicina all’uomo, naturalmente senza sapere che si tratta del proprietario, e gli assicura che a brevissimo consegnerà la bici. Il giovane si allontana, va sul retro dell’azienda e, a distanza di pochi minuti, si ripresenta in sella alla bicicletta. In questo momento, entrano in azione i poliziotti, che bloccano il 17enne. Il ragazzino dice poche parole: «Questa bicicletta me l’ha data un amico e mi ha detto che potevo venderla». Il sabato sera del baby ricettatore – di buona famiglia e incensurato – si conclude negli uffici del commissariato. Il 17enne viene segnalato alla procura per i minorenni dell’Aquila e riaffidato ai nonni. (g.let.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

