Vendita ai privati di Teateservizi: la cessione delle quote va al voto

11 Luglio 2023

Fissato al 18 luglio il consiglio per la trasformazione della municipalizzata in società a capitale misto Intanto la maggioranza sta lavorando alla modifica del regolamento per rateizzare i pagamenti Tari 

CHIETI. La vendita ai privati del 49 per cento delle quote di Teateservizi arriva in consiglio comunale con la delibera che prevede la trasformazione della partecipata in liquidazione in una società mista pubblico-privata. Il presidente dell’assemblea civica Luigi Febo, sentita la conferenza dei capigruppo, ha fissato la seduta per martedì prossimo, 18 luglio, con inizio alle ore 9,30.
È la seconda volta che la maggioranza del sindaco Diego Ferrara prova a portare in aula e a mettere ai voti la cessione di una parte delle quote della municipalizzata a un’azienda esterna specializzata nell’accertamento e nella riscossione dei tributi, con l’obiettivo di imprimere un’accelerata al servizio e riuscire così sia a recuperare i crediti di difficile esigibilità sia a limitare la percentuale di morosi. La prima volta la riunione del consiglio comunale, prevista inizialmente per il 29 giugno, è saltata dopo l’adozione in giunta della proroga quinquennale del contratto di servizio per la gestione delle tasse municipali da parte di Teateservizi. In quell’occasione la delibera è stata ritirata su sollecitazione delle opposizioni per non meglio precisati «approfondimenti» e il consiglio comunale è stato annullato «a seguito di fatti nuovi emersi e anche in considerazione dei rilievi sollevati nel corso delle sedute delle competenti commissioni consiliari», avevano specificato Ferrara e Febo.
A distanza di una manciata di gironi il centrosinistra ci riprova e fissa la convocazione di una nuova seduta del consiglio comunale con all’ordine del giorno la sola trasformazione di Teateservizi da società al 100 per cento a capitale pubblico in azienda mista, le cui quote resteranno per il 51 per cento in capo al Comune e per il restante 49 per cento saranno messe in vendita al privato tramite una gara a doppio oggetto. L’ingresso del privato, come rilevato dall’assessore alle Partecipate Enrico Raimondi, è «coerente anche con il piano di risanamento» stilato per salvare la società dal fallimento e mettere al sicuro i posti di lavoro. La trasformazione, infatti, consentirà di «allentare i vincoli concorrenziali e consentire a Teateservizi di svolgere attività imprenditoriale, potendo conseguire utili superiori al 20% nei confronti di terzi, ad eccezione dei soci» e «aumentare la capacità di riscossione», spiega Raimondi. D’altronde le criticità del servizio sono state messe in luce persino dai giudici della Corte dei conti nelle motivazioni della sentenza di mancata omologazione del piano di riequilibrio finanziario pluriennale.
In parallelo in questi giorni Teateservizi farà partire un’attività non ordinaria di recupero crediti. Come ha illustrato il liquidatore Luca Di Iorio, saranno spediti 7.700 solleciti riferiti alla Tari non pagata dal 2016 ad oggi, per una cifra che si avvicina ai 10 milioni di euro, più altri 4.000 avvisi di accertamenti esecutivi inviati a fine agosto, mentre altre 23mila cartelle di ruolo sono riferite ai conguagli della tassa sui rifiuti da saldare entro il 31 luglio. La maggioranza, proprio per venire incontro alle famiglie in difficoltà, sta lavorando a una modifica al regolamento comunale per permettere la rateizzazione dei pagamenti. Ma per il momento questa è solo un’ipotesi.
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