Venditore di rose picchiato per i soldi

19 Agosto 2018

In tre accerchiano il bengalese per farsi consegnare il contante: al rifiuto del giovane lo colpiscono con calci e pugni e poi fuggono

VASTO . Aggredito e colpito con calci e pugni per poche decine di euro. Brutale pestaggio venerdì sera in viale Dalmazia, alla Marina. Nel mirino di tre giovani violenti è finito A.H., 35 anni, venditore ambulante di rose originario del Bangladesh. Il giovane, che alla Marina conoscono tutti per il carattere gioviale tanto da averlo ribattezzato con il nome di “Rosario”, è finito in ospedale con un trauma facciale e diverse lesioni ed ecchimosi sul corpo.
I carabinieri, immediatamente intervenuti sul luogo dell’aggressione, stanno cercando attraverso i testimoni di risalire ai tre aggressori, che potrebbero essere le stesse persone che una settimana fa hanno aggredito un residente di 50 anni per derubarlo. Il fatto è avvenuto poco prima di mezzanotte a poca distanza dalla Trattoria Toscana, al centro del lungomare. A.H. è arrivato davanti al locale in sella alla sua bicicletta e con il suo mazzo di rose ancora da vendere. I tre lo hanno avvicinato e gli hanno chiesto l’incasso dei fiori già venduti. Rosario dapprima ha pensato ad uno scherzo ed ha persino sorriso. Pochi secondi dopo però ha capito che i tre facevano sul serio. L’ambulante si è rifiutato di consegnare i soldi ed è stato colpito con un calcio al basso ventre. Subito dopo ha ricevuto un violento pugno sul viso. Il trentacinquenne è caduto dalla bicicletta.
I tre hanno afferrato i soldi, che il giovane era riuscito a guadagnare, e sono scappati. Alcune persone che hanno assistito alla scena hanno subito chiamato il 118 e i carabinieri. Una manciata di minuti dopo i militari sono arrivati sul posto. A.H. è stato affidato alle cure dei sanitari. Non è in pericolo di vita ma le lesioni sono importanti. La bicicletta di Rosario è rimasta per terra a testimoniare il triste episodio. I carabinieri stanno cercando di identificare i tre attraverso le immagini della videosorveglianza accesa sulla riviera e con l’aiuto di qualche testimone. Gli investigatori sembrano escludere che l’aggressione ad A.H. possa essere stata un gesto razzista. È più probabile che i tre, violenti e senza scrupolo, fossero alla ricerca di contante. A supportare questa ipotesi c’è l’aggressione subita la settimana scorsa da un cinquantenne, sempre alla Marina. Anche in quel caso l’uomo era stato avvicinato e derubato da tre giovani robusti e violenti. Potrebbe trattarsi delle stesse persone. «Chi sa ci aiuti», è l’appello degli investigatori. Anche un solo particolare può aiutare i carabinieri a dare un nome ai tre balordi, fermare le loro malefatte ed evitare che possano mietere altre vittime.
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