Vendono la cocaina dall’auto: arrestati 2 fratelli, presi i clienti

La polizia interviene durante la cessione della droga e blocca l’affare illecito: sequestrate 28 dosi Dalla perquisizione in casa spuntano 7mila euro: i soldi trovati su una mensola della camera da letto
CHIETI. Sono stati fermati mentre consegnavano la cocaina a tre giovani che, a loro volta, l’avrebbero venduta nella zona di Chieti. I fratelli pescaresi Irfan e Ali Neziri, rispettivamente di 25 e 20 anni, di origine albanese ma con cittadinanza italiana, sono stati arrestati dai poliziotti della squadra mobile teatina con l’accusa di spaccio: il primo è ai domiciliari, mentre il secondo è rinchiuso nel carcere di Carinola (Caserta) dopo che il magistrato di sorveglianza gli ha revocato l’affidamento in prova ai servizi sociali, beneficio al quale era sottoposto dopo una precedente condanna per rapina diventata definitiva. I tre acquirenti, due uomini di 38 e 24 anni del Chietino e una donna di 35 anni del Pescarese, sono stati invece denunciati a piede libero, sempre per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Il blitz degli investigatori della sezione narcotici, coordinati dal vice questore aggiunto Miriam D’Anastasio e dal commissario Nicoletta Giuliante, si è chiuso con il sequestro di 28 dosi di cocaina e 7.730 euro in contanti. L’operazione rientra nei servizi svolti dalla questura per prevenire lo spaccio di droga, soprattutto sulla costa, durante il periodo di Ferragosto.
IL BLITZ È venerdì sera quando i due fratelli vengono controllati nei pressi dello svincolo della superstrada che collega Montesilvano a Francavilla: dopo essere transitati a forte velocità a bordo della loro Jeep, si fermano in una strada isolata e rimangono in attesa con il motore e luci accese. Subito dopo, il Suv è affiancato da un’utilitaria con all’interno tre persone: il passeggero di quest’ultima riceve dall’autista della Jeep un involucro.
IL SEQUESTRO In questo momento entrano in azione gli agenti, che scoprono come sia appena avvenuta la cessione di tre involucri termosaldati contenenti cocaina del peso complessivo di 1,66 grammi. I poliziotti recuperano anche altra droga, perché i due fratelli avevano gettato fuori dall’auto un sacchetto di velluto nero con dentro ulteriori 15 grammi di cocaina suddivisi in 25 dosi. I Neziri hanno addosso 1.130 euro, immediatamente sequestrati.
LE PERQUISIZIONI Le successive perquisizioni nelle case degli arrestati consentono alla squadra mobile di trovare 330 banconote da 20 euro, per un totale di 6.600 euro, su una mensola della camera da letto di Irfan. I due fratelli, su disposizione del sostituto procuratore della Repubblica di Pescara Fabiana Rapino, finiscono ai domiciliari. Il giudice Elio Bongrazio convalida entrambi gli arresti, dispone i domiciliari per Ali che si accolla tutta la responsabilità e rimette in libertà Irfan. Ma, a distanza di cinque ore, il 25enne finisce dietro le sbarre perché il magistrato di sorveglianza Marta D’Eramo gli revoca d’urgenza l’affidamento in prova ai servizi sociali.
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