Vendono luci di Natale pericolose: scatta il maxi sequestro nei negozi

13 Dicembre 2022

Il blitz delle fiamme gialle a Chieti, Vasto, Lanciano, Atessa, Rocca San Giovanni, Ortona e Francavilla  Via dal mercato 11.200 prodotti che avrebbero potuto innescare incendi e mettere a rischio la salute

CHIETI. Il piano d’azione “Natale sicuro” della guardia di finanza di Chieti ha portato al sequestro di oltre 11.200 articoli contraffatti e non sicuri.
Le fiamme gialle del gruppo teatino, nel corso dei controlli in due negozi, hanno messo i sigilli a più 1.500 luci natalizie in quanto non conformi agli standard di sicurezza previsti e a oltre 1.900 carte da gioco “Uno” contraffatte. I militari vastesi, in una locale attività commerciale, hanno sequestrato 170 pezzi di decorazioni natalizie luminose, anch’esse non rispettose delle norme di riferimento.
I finanzieri della compagnia Lanciano, invece, hanno eseguito due controlli ad esercizi di “vicinato”, a Lanciano e Atessa, dove sono state accertate violazioni agli obblighi sanciti dal Codice del Consumo su 65 prodotti tipicamente natalizi (come alberi sintetici, luminarie, sistemi di illuminazione per l’esterno e addobbi), per i quali è scattato il sequestro amministrativo.
Le fiamme gialle di Ortona, a Rocca San Giovanni e Francavilla al Mare, in tre negozi, hanno sequestrato circa 470 confezioni di luci natalizie, oltre 4.190 giocattoli, 720 pile, non conformi e non sicure e circa 2.200 carte da gioco delle tipologie “Uno” e “Pokemon” false.
Le luci sequestrate, ad uso esterno, «non rispondevano agli standard previsti per resistere alle intemperie, con rischi evidenti di corto circuito ed incendi. Sulle confezioni delle stesse erano riportate indicazioni mendaci sulla qualità e tipologia di utilizzo di prodotti rispetto a quella pubblicizzata, traendo in inganno i consumatori. Tale circostanza ha reso configurabile il reato di frode in commercio».
La particolare attenzione rivolta ad intercettare giochi non sicuri e contraffatti ha, invece, impedito la vendita agli ignari acquirenti «di oltre 8.250 articoli ludici che riportavano segni mendaci e privi di qualsiasi indicazione sul produttore, o non indicavano, in forma chiaramente leggibile, le istruzioni in lingua italiana, un’adeguata nota informativa per il loro utilizzo o precise descrizioni sulle caratteristiche merceologiche dei prodotti, in violazione del codice del consumo nonché del codice penale». Proprio per le carte da gioco sottoposte a sequestro, è stato riscontrato come venissero offerte alla metà del prezzo rispetto a quelle originali, a discapito della qualità dei prodotti utilizzati e della sicurezza dell’utilizzatore finale, soprattutto in caso di bambini.
Al termine dei controlli, sono scattate 5 segnalazioni alle procure competenti e 4 alla Camera di Commercio di Chieti -Pescara.
«L’attenzione investigativa», spiega il comandante provinciale, colonnello Michele Iadarola, «è ora rivolta a verificare eventuali profili di irregolarità anche da un punto di vista fiscale. Il contrasto alla contraffazione e alla diffusione di prodotti non conformi rispetto agli standard vuol dire anche salvaguardare il tessuto produttivo italiano, particolarmente esposto agli effetti dannosi di tali comportamenti illeciti, e garantire una protezione efficace dei consumatori in un mercato competitivo ove gli operatori economici onesti possano beneficiare di condizioni eque di concorrenza». (cr.ch)
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