Venerdì Santo, Forte accorcia il percorso

La processione quest’anno non passerà in via Vicoli, Galiani e largo Sant’Agata Il presidente della Confraternita Obletter è d’accordo, i residenti protestano
CHIETI. La solenne processione del Venerdì Santo cambia percorso e, da quest'anno, non transiterà più in via Vicoli, in Largo Sant'Agata e in via Ferdinando Galiani, tutte traverse del rione Santa Maria. Un "taglio" di 130 metri che fa gridare allo scandalo Maurizio Costa, consigliere comunale di Forza Italia. «Il Venerdì Santo non si tocca. Con il percorso più corto» avverte Costa «sorgerebbero anche problemi di sicurezza con la testa della processione che si scontrerebbe con la coda all'altezza di via Toppi».
Di parere opposto Giulio Obletter, governatore dell'Arciconfraternita del Sacro Monte dei Morti. «Il vescovo ha chiesto di accorciare il percorso della processione e io sono d'accordo in quanto in quel tratto di città, da un paio di anni a questa parte, non c'erano più fedeli ad aspettare il passaggio dei tradizionali simboli religiosi della Passione. Peraltro» afferma Obletter «si ripristinerà soltanto il percorso che è stato osservato per oltre cinquant'anni».
Una spiegazione che, a quanto pare, non convince fino in fondo il consigliere Costa. Il quale si è fatto portavoce del malumore diffuso nel rione che verrà ignorato dall'edizione 2016 della processione del Venerdì Santo, la più antica processione d'Italia capace di attrarre ogni anno in città migliaia di persone. Anche il priore della confraternita delle Crocelle, ieri, ha avuto un incontro con l'arcivescovo, monsignor Bruno Forte. Il quale si sarebbe preso un paio di giorni di tempo per riflettere.
«Mi auguro che la decisione venga rivista» dice Costa «per non intaccare una tradizione consolidata. L'ex vescovo Capovilla fu addirittura destituito dall'incarico per non aver fatto uscire la processione».
Il governatore dell'Arciconfraternita del Sacro Monte dei Morti, ribatte. «Nove anni fa sono stato io a far recuperare alla processione il cosiddetto "percorso lungo" che da via dei Crociferi toccava in rapida successione- ricorda Obletter- via Vicoli, Largo Sant'Agata e via Galiani dove, però, da qualche anno non c'è più nessuno».
Da qui la decisione di tornare al "percorso corto", che da via dei Crociferi porta in via degli Agostiniani e in via Toppi, caldeggiata dall'arcivescovo che ha chiesto espressamente all'Arciconfraternita di accorciare il tragitto della processione.«Una posizione che condivido» precisa Obletter «anche perché non aveva senso far continuare a transitare la processione in un angolo di Chieti in cui non c'erano più fedeli o semplici curiosi ad attenderla. Inoltre l'alternanza tra percorso lungo e percorso corto c'è sempre stata e fa parte della tradizione del nostro Venerdì Santo. Chi polemizza non conosce la storia della processione».

