Venerdì sbarcano a Ortona 38 migranti

Navigavano su un’imbarcazione di lamiera, salvati da una ong basca al largo di Lampedusa: ci sono anche due neonati
ORTONA. Sarà il primo sbarco di migranti in Abruzzo. Venerdì attraccherà a Ortona la nave Aita Mari dell’organizzazione non governativa (ong) basca Salvamento Marítimo Humanitario (Smh): a bordo ci sono 11 donne, 18 minori, 2 neonati e 7 uomini, più i membri dell’equipaggio, per un totale di circa 60 persone. La comunicazione del ministero dell’Interno alla prefettura di Chieti è arrivata ieri mattina e, nel pomeriggio, si è tenuto – in videoconferenza – il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.
I 38 migranti, partiti dal Nord Africa, sono stati raggiunti mentre navigavano «su un’imbarcazione di lamiera molto precaria» al largo di Lampedusa. «Sono tutti sani e salvi», ha specificato l’ong sui propri canali social, sottolineando anche come il porto assegnato dal ministero si trovi a 750 miglia nautiche dal punto in cui è avvenuto il salvataggio. Ore dopo, l’Aita Mari ha intercettato un gommone con decine di persone a bordo, segnalandolo alle autorità italiane. In questo caso, secondo Smh, «se n’è fatta carico la Guardia di Finanza».
L’arrivo a Ortona dell’imbarcazione umanitaria di 32 metri, dunque, è in programma dopodomani, non prima delle sei del pomeriggio. All’interno del porto sarà allestito un posto medico avanzato e l’area verrà suddivisa in tre corridoi. A bordo i migranti saranno sottoposti a tampone e scatterà l’isolamento per chi risulterà positivo al Covid. Un dispositivo interforze, coordinato dalla prefettura, si occuperà dell’ordine pubblico.
Nell’ultimo mese l’attività dell’Aita Mari è stata frenetica: il 4 febbraio aveva lasciato il porto spagnolo di Vinaroz per riattraccare il 10 a Valencia e ripartire di nuovo per il Nord Africa. L’ultimo sbarco in Italia c’è stato quattro giorni fa, a Civitavecchia, dove l’imbarcazione della ong basca è arrivata con 31 migranti, tutti minori e donne in attesa.
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