Venti imprese contro la nuova discarica

28 Dicembre 2019

Lanciano, gli imprenditori contestano l’allargamento dell’impianto di Cerratina: «Stop al progetto»

LANCIANO. Ancora una levata di scudi contro l’ampliamento della discarica di Cerratina, prospettato dal presidente della EcoLan Massimo Ranieri nell’assemblea dei sindaci-soci dello scorso 16 dicembre. La spa dei rifiuti ha proposto un piano di prefattibilità per aumentare le volumetrie dell’impianto a cui resterebbero circa 330mila metri cubi di spazio, ovvero 4 anni di vita. Si tratterebbe di occupare diversi terreni nel versante nord-ovest per poter accogliere rifiuti indifferenziati trattati e stabilizzati che non producono odore. Ma per parte della popolazione è già allarme. Oltre 20 imprenditori dell’area frentana si dichiarano fermamente contrari all’ampliamento. Tra loro anche titolari di fabbriche medio-grandi e di realtà industriali del settore alimentare. «L’ampliamento per noi equivale a un nuovo impianto», scrivono gli imprenditori in una nota, «il nostro territorio risulta già pesantemente contaminato per la presenza di altri impianti di trattamento dei rifiuti come la discarica di Serre, discarica Semataf ed ex Cava Saraceni, che hanno costretto, nel maggio del 2009, l’allora sindaco in carica del Comune di Lanciano ad emanare un’ordinanza di divieto di utilizzo delle acque dei pozzi per uso industriale, igienico e per l'irrigazione delle zone verdi a causa delle falde acquifere inquinate. Rispetto a quanto paventato ci poniamo come una realtà da dover salvaguardare soprattutto se si considera che nel distretto di Cerratina situato a sud di Lanciano e nella confinante Mozzagrogna risultano impiegate circa 1500 unità. In questi ultimi anni», proseguono gli imprenditori, «ci siamo impegnati per far crescere le nostre attività industriali e artigianali, fino a rappresentare il principale punto di riferimento per l'intera area Frentana. Un altro ampliamento della discarica esistente che dispone ancora di ben 330mila metri cubi di spazio oltre ad non essere comprensibile, se si considerano gli obiettivi raggiunti della raccolta differenziata, non sarebbe più da noi sostenibile. La politica locale di centro destra e di centro sinistra ha sempre sostenuto che la discarica di Cerratina sarebbe stata chiusa e bonificata una volta concluso il suo ciclo di vita ed è anche sulla base di queste rassicurazioni che abbiamo programmato i nostri investimenti nella zona. Facciamo appello alla Regione Abruzzo e a tutti gruppi consiliari di Lanciano affinché vengano impediti altri ampliamenti e il sorgere di nuovi impianti. Il territorio di Cerratina ha già dato tanto e per questo motivo ci aspettiamo solo la sua bonifica».