Venti nordafricani ospitati da suor Vera

12 Luglio 2014

Arrivati dalla Calabria, gli stranieri provengono da Eritrea e Libia. Alcuni hanno chiesto asilo politico

CHIETI. Sono arrivati qualche giorno fa dalla Calabria, fanno parte di quel gruppo di extracomunitari provenienti dal Nord Africa che ha registrato 45 morti di connazionali. Sono 20 e sono stati ospitati nella comunità Figlie di Maria e di Gesù di Brecciarola, gestito da madre Vera D’Agostino. Sono tutti giovani, eritrei e libici che fanno parte di un gruppo etnico che non parla arabo tanto che alla polizia hanno dovuto chiamare un interprete che capisse e traducesse la loro lingua.

Dei 20 alcuni hanno chiesto asilo politico e per loro è stata attivata la pratica per il riconoscimento dello stato di profughi, altri, invece, sono stati sottoposti a procedura di identificazione non avendo con sé, né documenti né altro atto di riconoscimento.

I 20 dopo i controlli da parte della questura sono stati condotti da suor Vera dove sono stati rifocillati e sistemati in parte nelle casette. Con l’aiuto anche dei volontari gli extracomunitari sono stati ripuliti e forniti di vestiario pulito. Qualche giorno fa nella comunità di Brecciarola sono arrivati altri stranieri, 15, provenienti da Falconara. Questi extracomunitari anch’essi Nordafricani sono arrivati in aereo.

La comunità di suor Vera che si occupa di persone in difficoltà ragazze madri e famiglie povere, da tempo si offre di ospitare stranieri che fuggono dai loro paesi per chiedere ospitalità allo stato italiano. Per ora è stata l’unica casa famiglia a dare la propria disponibilità a offrire un tetto agli extracomunitari, con un rimborso previsto da una convenzione, circa 30mila euro a persona al giorno, ma non ancora erogato.

È prevalentemente grazie allo spirito di solidarietà dei privati e dei residenti e delle suore della comunità che lavorano la terra e allevano animali che gli ospiti possono essere nutriti e vestiti.

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