Venti volontari in campo per le discariche abusive

Via Penne e l’ex parco fluviale restano nel degrado: nuovi abbandoni di rifiuti Le guardie ecologiche sono le uniche sentinelle: ora il Comune faccia le bonifiche
CHIETI. Discariche abusive nella terra di nessuno. In via Penne, a Chieti Scalo, e nell’ex parco fluviale nelle vicinanze del centro commerciale Megalò, due aree contaminate che rientrano nel perimetro del Sir a ridosso del fiume Pescara, si continua a scaricare rifiuti. I volontari della Geav (guardie ecologiche e ambientali provinciali di Chieti), coordinati dal comandante Daniele Piri, hanno trovato cavi elettrici, residui di rifiuti speciali, buste di immondizia, un water, una vasca da bagno, un telefono rotto, diversi pneumatici, pannolini, tappeti e perfino una bombola del gas.
L’associazione di venti volontari, nata un anno fa, effettua controlli a tappeto ed è l’unica sentinella sul territorio. Lo scorso febbraio, le guardie ecologiche avevano segnalato l’abbandono dei rifiuti in via Penne alla polizia municipale che aveva effettuato controlli sull’area e avviato le indagini, rese complicate per l’assenza delle telecamere nella zona. I colpevoli restano impuniti e continuano a lasciare in quelle zone rifiuti di ogni genere. «Ogni giorno troviamo qualcosa di nuovo», spiega Piri. «Spuntano altri sacchi di vernici, sanitari, scarti di materiali edili. Nell’ex parco fluviale abbiamo trovato anche sedili di auto, finestre rotte, tapparelle, bidoni di plastica e un sacco con abiti usati. Di recente hanno abbandonato un televisore, un congelatore e un materasso lungo la strada. In via Penne, poi, ci sono lastre di eternit da un anno e mezzo che nessuno rimuove».
Piri gira di giorno e di notte con le altre due volontarie, Natascia Di Muzio e Sabrina Ricci, e con il cane Kira, che presto verrà addestrato per l’unità cinofila. «Noi riceviamo le segnalazioni dai cittadini e ci rechiamo sul posto», dice Piri, «poi informiamo le autorità competenti che devono intervenire e punire gli incivili. A marzo, dopo una nostra segnalazione, in via de Pasqua, a Filippone, le forze dell’ordine hanno sequestrato un cortile condominiale trasformato in una discarica a cielo aperto e multato i colpevoli». Via Penne e l’ex parco fluviale, invece, restano nel degrado. E i rifiuti aumentano sempre di più. «Spetterebbe al Comune bonificare l’area, ma non ci sono i soldi per farlo perché i costi sono abbastanza elevati», conclude Piri. «Noi chiediamo la bonifica dell’area e più controlli da parte delle forze dell’ordine. Più di questo da soli non possiamo fare. La nostra è una piccola associazione che si autofinanzia: cerchiamo altri volontari e sostegni economici per acquistare nuove attrezzature e mezzi di soccorso».

