Ventimila test gratuiti per stanare il tumore

18 Giugno 2014

Prevenzione del cancro all’intestino, nella lettera spedita dalla Asl anche la provetta per l’esame

CHIETI. Un test di massa e del tutto gratuito per prevenire i tumori intestinali. Oltre 20 mila le lettere spedite dalla Asl di Lanciano-Vasto-Chieti alla popolazione teatina di età compresa tra i 50 e i 70 anni. Un numero destinato a crescere. Lo screening «permanente» che dovrà essere ripetuto dai soggetti a rischio ogni 2 anni dovrà infatti coprire oltre 9 mila persone di entrambi i sessi. Allegata alla lettera i cittadini troveranno una provetta sigillata che dovrà essere utilizzata per il prelievo da consegnare poi al distretto sanitario di Chieti centro oppure al laboratorio analisi del policlinico di Colle dell’Ara.

«Gli obiettivi sono la prevenzione e la diagnosi precoce dei tumori dell’intestino, colon e retto» spiega la responsabile del progetto, dottoressa Franca Maria Lattanzio «questa patologia è molto frequente e, specie nella fase iniziale, non vi sono sintomi avvertibili. L’unico segnale precoce nelle prime fasi di sviluppo può essere il sanguinamento non visibile ad occhio nudo. Il test» prosegue la dirigente «ha proprio lo scopo di individuare sangue occulto nelle feci». L’esame proposto dalla Asl, diffuso con lo slogan «una provetta per la vita» è semplice, indolore e non occorre l’impegnativa.

Il prelievo del campione di feci va eseguito a casa utilizzando appunto la provetta spedita con la lettera. Le istruzioni sono riportate nel pieghevole allegato. Il test può essere riconsegnato dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 10,30, al distretto sanitario di Chieti centro o al laboratorio analisi del policlinico. «L’adesione è alta» riferisce Lattanzio «siamo intorno al 70 per cento. Il nostro invito è comunque quello di non cestinare il test. Nel corso dei controlli abbiamo trovato una percentuale consistente di persone con sangue occulto nelle feci e quindi affette da polipi intestinali. La prevenzione in questo caso consiste nell’ intervenire prima che la natura benigna dell’ospite indesiderato si trasformi in maligna». Salvaguardare la propria salute deve essere più forte della «paura di sapere» e questo test ha offerto già a molti teatini una via di salvezza a soggetti ignari di ospitare polipi nell’intestino. Solo i risultati dei test con esito negativo verranno spediti a casa, se positivo, invece, scatteranno altre indagini mediche per accertare le cause del sanguinamento.

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