Verì: «All’ospedale in arrivo una nuova tac»

11 Settembre 2020

In commissione l’assessore chiude la polemica per il macchinario spostato a Vasto per motivi tecnici 

LANCIANO. «L’ospedale Renzetti avrà un percorso Covid in Pronto soccorso e una nuova tac. Quella su cui si è tanto dibattuto non è stata messa ed è stata spostata a Vasto per questioni tecniche». Sono l’assessore regionale alla sanità Nicoletta Verì e il direttore sanitario Asl Angelo Muraglia, sentiti ieri in commissione vigilanza, a cercare di sbrogliare il pasticcio tac, ovvero il macchinario usato che la Asl aveva comprato per l’ospedale Renzetti di Lanciano ma ha poi dirottato a Vasto sollevando polemiche infuocate. Accuse e rimpalli tra il sindaco Mario Pupillo, il personale di radiologia, i gruppi di maggioranza in consiglio comunale e anche in parte la Lega da un lato e il direttore generale Asl Thomas Schael dall’altro per la delibera 659, quella con cui ha dirottato il macchinario a Vasto con tanto di nota in cui diceva: «Non voglio imporre una scelta della direzione a tutti i costi e andare contro la volontà del responsabile della Radiologia e del sindaco di Lanciano. Perciò la tanto vituperata seconda Tac acquistata per l’ospedale Renzetti sarà trasferita a Vasto, dove sono ben felici di averla». Ma così Schael aveva acuito le polemiche e spinto il consigliere regionale Francesco Taglieri (M5s) a convocare gli interessati in commissione. Qui però Schael non si è presentato, mandando il direttore Muraglia. «Le poche spiegazioni e velate ripicche pubblicate a mezzo stampa dalla Asl non mi erano bastate come giustificazioni», dice Taglieri, «e sono troppe le incongruenze anche temporali tra le delibere: le ho ribadite ieri. Dove sono finiti i motivi di urgenza e improcastinabilità poste a fondamento della necessità di prendere la tac per il Renzetti, destinarla ad uso del pronto soccorso e poi in meno di 24 ore spostarla a Vasto? Al San Pio poi era stata richiesta la sostituzione di una risonanza magnetica, non della tac. Sono due macchinari diversi». E la verità sarebbe venuta a galla in commissione. «Il direttore Muraglia ha riferito che questioni tecniche e logistiche», riprende Taglieri, «lavori che sarebbero stati molto lunghi per sistemare la tac tanto da bloccarla per molti mesi, sarebbero la causa dello spostamento a Vasto. Peccato che il macchinario si fermi spesso di suo visto che è vecchissimo. L’assessore Verì invece ha preso l’impegno di venire al Renzetti giovedì prossimo per verificare i problemi logistici segnalati e ha assicurato l’arrivo di fondi Covid per tracciare il percorso dedicato al Pronto soccorso e l’acquisto di una nuova tac. Non ha specificato quando arriveranno fondi e tac, ma credo lo farà giovedì prossimo». Il consigliere chiede che si faccia in fretta visto che Chieti, Atessa, Vasto hanno macchinari nuovi e anche doppi, mentre Lanciano, una popolazione di 150mila persone, dove si fanno 10mila esami annui ha ancora una sola tac, del 2007, a 16 strati. (t.d.r.)