«Verde pubblico in abbandono»

12 Febbraio 2016

L’esperto in botanica Primavera: va fatto un piano di recupero

GUARDIAGRELE. «La nostra cittadina ha bisogno di un piano regolatore del verde pubblico che preveda l'arricchimento, la cura e la compatibilità ambientale di piante e fiori e di un calendario per la potatura degli alberi, visto che questa operazione, avviene spesso, in maniera indiscriminata e nociva per le piante ».

A lanciare la proposta è l'esperto botanico Gino Primavera che sollecita una maggior cura per il verde pubblico cittadino. «La villa comunale» osserva Primavera «è per esempio fortemente maltenuta. In questa oasi verde, sono state impiantate alcune piante, come le Cycas brasiliane, assolutamente non consone al nostro clima ed ambiente. Le siepi di bosso poi, sono quasi tutte semidistrutte e la messa a dimora di altre piante è stata effettuata senza alcun criterio progettuale. Passando poi alla pineta del Torrione, con i suoi tanti pini secchi» continua Primavera «ci si accorge che sarebbe da diradare, per creare uno spazio paesaggistico alla veduta della Maiella». Primavera, ricorda inoltre che una particolare attenzione, dovrebbe essere riservata all'antico e monumentale alloro con 11 tronchi dei monaci celestiniani che si trova nel Belvedere Santoleri e versa in precarie condizioni di salute.

«L'albero» spiega Primavera «in alcuni tronchi ha delle carie estese, tagli che non presentano sufficenti segni di cicatrizzazione e crepe da cancro rameale. E' quindi necessario innanzitutto un'opera di ripulitura delle carie e di disinfezione e di protezione dei tagli con mastice da pota». (g.i.)