Veri, Canosa e D’Ottavio Tre in lizza per le elezioni

15 Febbraio 2017

Ortona, terremoto politico dopo le dimissioni del sindaco. Del tutto inaspettate In pole position c’è l’ammiraglio che ha comandato il Centro alti studi della Difesa

ORTONA. Un sindaco dimissionario e insofferente, un papabile illustre candidato, e un outsider che potrebbe rappresentare l’alternativa. L’intreccio politico del Partito democratico ortonese ruota attorno a tre nomi: Vincenzo D’Ottavio, Rinaldo Veri e Cristiana Canosa. Sono loro le tre figure su cui in questo momento si stanno concentrando le attenzioni del Pd in vista della prossima tornata elettorale. L’abbandono di D’Ottavio è stato un fulmine a ciel sereno caduto su Palazzo di città, un’azione che in questo momento nessuno si sarebbe aspettato. Per lui e per il suo partito si tratta di giorni di riflessione. Ormai manca poco, probabilmente all’inizio della prossima settimana si avrà un quadro dettagliato di quelle che saranno le mosse del partito di centrosinistra per le future amministrative. Tutto è ancora in ballo: dalla possibilità di fare o no le primarie, ai nomi dei candidati.

IL NOME FORTE. Durante la conferenza stampa che lunedì pomeriggio il sindaco aveva convocato per spiegare i motivi delle sue dimissioni, lui stesso aveva parlato di un incontro avvenuto a sua insaputa alla presenza di Luciano D’Alfonso, Camillo D’Alessandro, Tommaso Coletti e Ilario Cocciola, in cui sarebbe stato disegnato un preciso schema, «un pacchetto» lo ha definito D’Ottavio, di cui lui non farebbe parte. Nel corso di quella riunione avvenuta in Regione si è parlato invece dell’ammiraglio Rinaldo Veri, figura di spicco, che attualmente sembra essere il nome forte sul quale il Partito democratico punta. Nato in India da famiglia di origine ortonese, Veri ha un curriculum militare di tutto rispetto che lo ha portato anche ad essere presidente del Centro alti studi per la difesa, ovvero del massimo organo di formazione degli ufficiali delle forze armate italiane nonchè il centro di maggior prestigio in Italia per quanto riguarda gli studi di sicurezza e difesa. L’ammiraglio potrebbe mettere d’accordo tutti, senza che vi sia la necessità di fare le primarie.

IPOTESI CANOSA. Il locale commissario del Pd, Camillo D’Alessandro, pare abbia illustrato a tutte le possibili liste civiche di coalizione i vari eventuali scenari. Nei prossimi giorni D’Alessandro avrà sul suo tavolo un quadro delineato. Due sono le ipotesi: la nascita di una coalizione attorno al nome di Veri o la scelta del candidato attraverso il passaggio alle primarie. Se dovesse verificarsi questa seconda eventualità tornerebbe di moda il nome di Cristiana Canosa, che potrebbe decidere di mettersi in gioco. D’altronde lunedì sul suo profilo facebook ha scritto: «A breve presenteremo la lista civica “Ortona Vale”, pronti a ricostruire Ortona insieme a tutti coloro che, più che pensare alle ambizioni personali, avranno tempo, generosità e voglia di pensare alla nostra città. Il sindaco siamo noi».

D’OTTAVIO. Il primo cittadino dimissionario si è sentito tradito dal suo partito. Si aspettava un occhio di riguardo nei suoi confronti, e cioè che venisse riconfermato dal Pd come candidato sindaco senza lo step delle primarie. Così non sarà nonostante abbia “obbedito” in diverse occasioni al partito. Come in tema di sanità: «Le decisioni prese non sono dipese dal Comune di Ortona. Io sono stato zitto», aveva ammesso durante la conferenza di lunedì. Una scelta che non l’ha ripagato.