Verna: «A Marcianese solo caos e ritardi»

6 Maggio 2023

Opposizione all’attacco sulla nuova strada per la scuola. L’assessore Bomba: «La soluzione è pronta»

LANCIANO . «Dopo la gimkana in mezzo ai new jersey, arrivano i divieti di sosta. Ma una soluzione definitiva per la messa in sicurezza della strada a servizio delle scuole Follani-Marcianese resta un miraggio»: il consigliere di opposizione Giacinto Verna torna a incalzare l’amministrazione Paolini sul problema della strada di accesso a nido e primaria nella contrada: un’unica stretta strada per entrare e uscire dai due plessi che accolgono circa 250 alunni, oltre a insegnanti e collaboratori scolastici, nella quale si creano ingorghi e problemi di sicurezza nelle ore di entrata e uscita, pure scaglionate, degli alunni. L’ex giunta Pupillo, di cui Verna era assessore, aveva progettato una nuova strada, iter bloccato dall’attuale amministrazione.
«Ancora una volta la giunta Paolini che doveva essere efficiente e veloce naviga in alto mare», dichiara Verna, «è trascorso un anno dalla delibera con cui ha bloccato il progetto della precedente amministrazione per opere di urbanizzazione, raddoppio della strada delle scuole con marciapiedi e nuova illuminazione. Se fosse stato portato avanti, oggi sarebbe realtà. Anzi si starebbe realizzando il secondo lotto su parcheggio e area verde attrezzata. Invece siamo all’ordinanza di divieto di sosta lungo la via (dalle 8 alle 10 e dalle 12 alle 16, ndc) che non risolve il problema: il caos c’è lo stesso, perché i genitori devono fermarsi per far scendere i figli».
Un palliativo che ha sollevato lamentele e proteste di genitori e residenti che invocano una soluzione definitiva: «Nel consiglio comunale di marzo», incalza Verna, «l’assessore Paolo Bomba disse che entro una ventina di giorni sarebbe stato pronto lo studio di fattibilità della nuova strada. Sono passati altri due mesi: dov’è lo studio? Quando partirà il progetto? Optare per un’altra soluzione è legittimo, ma il problema va risolto ora anche perché nei prossimi mesi partirà pure il cantiere per abbattimento e realizzazione del nido».
«Lo studio è stato riconsegnato alcuni giorni fa dall’ingegnere Anastasia Montepara», risponde Bomba, «e sono due le soluzioni da noi richieste e da lei elaborate. La prima riparametra il “progetto Pupillo” alla luce del rialzo dei prezzi: da 200mila euro ora costerebbe 360mila euro e, come diciamo da tempo, non risolve il problema perché è un anello che riesce sempre sulla stessa strada. La seconda soluzione, da noi ideata, prevede una nuova strada dietro la scuola, esce su una via che porta sulla Variante: si entra da un lato ed esce da un altro senza caos e problemi. È una strada più lunga e costerà 660mila euro. Rivedremo il progetto per delle precisazioni e andrà in giunta». (t.d.r.)
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