Verna: «Due finanziamenti dimenticati»

Il consigliere di Azione accusa: non spesi i fondi per ampliare un parco giochi e rifare i marciapiedi
LANCIANO. «L’amministrazione Paolini trascura i cittadini non preoccupandosi dei soldi pubblici»: il consigliere comunale di Azione Giacinto Verna interviene, a margine del consiglio comunale in cui la maggioranza ha approvato il bilancio 2022. «Da un anno sono a disposizione due finanziamenti – regionale per euro 12mila e 62ministeriali – ma l’amministrazione li dimentica, e dimenticandoli non li usa. Paolini e la sua squadra hanno atteso 7 mesi per approvare il bilancio, ma poi a luglio non hanno neanche inserito i due finanziamenti. Tempo perso e i cittadini non possono avere né l’ampliamento di un parco giochi né la messa in sicurezza dei marciapiedi: nel primo caso perché non hanno saputo neanche indicare quale, pur sapendo da 7 mesi di avere un finanziamento di 12mila euro; l’altro caso riguarda il completamento dei marciapiedi in via Vittorio Veneto e la scalinata da sistemare dal Torrione aragonese al terminal bus. Se tutto è stato fatto con accortezza dai dirigenti», prosegue Verna, «i soldi ci saranno anche in futuro, ma li spenderemo con ritardo, con la lentezza caratteristica dell’amministrazione Paolini. “Conta il risultato ci è stato detto in consiglio” da qualche solerte consigliere oggi di maggioranza, che si sperticava nella passata amministrazione all’opposizione a parlare contro l’amministrazione Pupillo per la mancanza di efficienza e di programmazione oculata. Questa amministrazione», attacca l’ex vicesindaco, «è inefficiente, non fa ricognizione dei soldi a disposizione e naviga a segnali di fumo. Ma del resto cosa aspettarsi da una maggioranza lenta di suo e divisa al proprio interno, che pensa solo a litigare sulle candidature alle Regionali? E mentre i dirigenti istruiscono pratiche con solerzia e abnegazione, gli assessori non fanno alcun monitoraggio delle somme da inserire in bilancio per poter poi essere spese per la città. Si arriva sempre con la proverbiale emergenza dell’ultima ora. Le due variazioni di bilancio non sono state inserite all’ordine del giorno per variazioni normative o sentenze, come spesso accade: sono invece state inserite come certificazione di un’amministrazione che non progetta e pianifica in modo scientifico ma, come si diceva una volta, “lavora a spanne”».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

