Verna: «Giunta immobile sulla sicurezza»

LANCIANO. «Dall’amministrazione comunale nessuna idea nuova sulla sicurezza». Il consigliere di Progetto Lanciano, Giacinto Verna, va all’attacco della maggioranza su videosorveglianza e polizia...
LANCIANO. «Dall’amministrazione comunale nessuna idea nuova sulla sicurezza». Il consigliere di Progetto Lanciano, Giacinto Verna, va all’attacco della maggioranza su videosorveglianza e polizia municipale. «Per anni, e come un mantra nei due mesi di campagna elettorale», sostiene l’ex assessore della giunta Pupillo, «ci siamo sentiti dire, da chi oggi è alla guida della città, che l’amministrazione comunale non ha investito sulla videosorveglianza, non ha fatto nulla sul decoro urbano, non è intervenuta sull’assunzione di vigili urbani. Mi sarei aspettato che, anche solo dopo un mese, l’assessore di riferimento (Tonia Paolucci, ndc), che ha fatto della sicurezza il suo cavallo di battaglia, desse ben altre risposte sull’argomento. Invece tocca constatare, dalle dichiarazioni rilasciate al Centro venerdì scorso, che sindaco e assessore stanno proseguendo sulla strada di chi li aveva preceduti per quanto riguarda l’implementazione della videosorveglianza e il potenziamento dell’organico della polizia municipale».
Il corpo dei vigili urbani è ai minimi storici con 16 agenti in servizio. «Dall’opposizione il centrodestra ha sempre reclamato a gran voce l’assunzione di nuovi vigili, come se ciò si potesse fare con la bacchetta magica», continua Verna, «ora che sono in maggioranza, apprendiamo che nuovi agenti di polizia municipale possono arrivare tramite mobilità e concorso, ma solo dopo aver fatto i conti con i vincoli della spesa al personale. Lo stesso discorso vale per la videosorveglianza», nota il consigliere di minoranza, «a meno che non arrivino fondi a fiumi dal Pnrr, le richieste di finanziamenti avranno come base i nostri vecchi e validi progetti. L’assessore mi permetta di dare un suggerimento, se non ci avesse ancora pensato: per avere maggiori possibilità, ed entrare in graduatoria, i Comuni più grandi devono tentare la carta della compartecipazione alla spesa. Ma questo comporta fare di nuovo i conti con il bilancio e i vincoli di spesa sugli investimenti. Dove toglieranno questi fondi nel prossimo bilancio di fine anno se per loro la sicurezza è la priorità assoluta? Ci saranno meno investimenti sull’edilizia scolastica o sulla manutenzione stradale?». (cr.la.)
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