Verna: ma per le frane non ci sono fondi
Il consigliere comunale di Azione contro la giunta Paolini: «La lotta al dissesto non è una priorità?»
LANCIANO. «Dopo l’alluvione del 2018 nei bilanci del 2019, 20 e 21 abbiamo sempre messo una somma certa, da mutui, per la messa in sicurezza delle territorio, per la manutenzione ordinaria e straordinaria della rete idraulica nel centro storico. Nel bilancio di previsione della giunta Paolini e nel triennale non ci sono soldi e risorse che vanno in questa direzione; evidentemente la lotta al dissesto non è una priorità». È il consigliere di minoranza Giacinto Verna (Azione) a sottolineare quanto sia delicato il problema del dissesto in città e la mancanza di fondi certi destinati per le manutenzioni nel bilancio di previsione di Paolini che va oggi in consiglio.
«Anche alla luce della voragine apertasi ai Bastioni la settimana scorsa, le cui cause devono essere ancora analizzate, è ancora più evidente la necessità di dedicare fondi certi per le manutenzioni idrauliche nel centro storico», precisa il consigliere. «L’ex giunta Pupillo, di cui ho fatto parte, lo ha fatto destinando oltre 700mila euro di mutui negli ultimi tre anni esclusivamente per la messa in sicurezza della città, per la manutenzione ordinaria e straordinaria della rete idraulica: con parte di questi soldi ad esempio si sono fatti i lavori in vico Corsea, abbiamo dato mandato all’Università di Chieti per studi sul dissesto idraulico. Abbiamo poi investito molto sulle progettazioni: abbiamo ad esempio lasciato il progetto per il consolidamento di via Per Orsogna, il 1° lotto da 1.970.000 euro dalle Torri Montanare fino al curvone; ma è chiuso nei cassetti».
Oltre via Per Orsogna Verna, per dimostrare che questa giunta al dissesto non pensa, né con opere concrete e né con progetti, ricorda anche i lavori del 1° lotto per il consolidamento di Santa Giusta, della zona della Chiesa, non ancora chiusi. «Gli interventi (1,5 milioni, ndc) partiti nel 2020 sono finiti», dice il consigliere, «mancano piccolissime opere di rinaturalizzazione dell’area da 50mila euro, soldi che derivano dalle economie, che in 10 mesi nessuno si è preoccupato ancora di fare. Eppure è una zona rossa. Mi auguro che questa giunta metta dei fondi certi per le manutenzioni del dissesto idraulico e che non attenda solo il Pnrr per ottenere i 12 milioni di euro necessari per alcuni interventi nel centro. Il governo sta rifinanziando la legge 145-2018 sulla messa in sicurezza del territorio, spero che la nuova scadenza, prevista per il 15 settembre, veda il nostro Comune pronto a sfruttare in pieno questa possibilità, persa nei mesi scorsi».
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