Verna: tutti gli studenti a scuola da settembre

Ecco il piano del Comune per la riapertura degli istituti dopo l’emergenza Covid «Siamo al fianco dei presidi, pronti a mettere a disposizione sedi alternative»
LANCIANO. «Stiamo facendo il possibile per garantire il rientro in classe a settembre in tutti gli istituti scolastici di nostra competenza». In Comune si parte da questo proposito, espresso dal vice sindaco e assessore all’istruzione, Giacinto Verna, per orientarsi nel mare magnum di dispositivi, annunci, smentite e soprattutto silenzi da parte del ministero, riguardo il rientro scolastico nel periodo di post pandemia Covid. Una materia di per sé già complessa, ma che è ingigantita dalla cronica mancanza di spazi delle strutture in uso ai Comuni e dallo stato di obsolescenza in cui versa la maggioranza delle scuole in Italia. Spetta ai Comuni quindi attrezzarsi per cercare di riuscire nell’impresa della quadratura del cerchio.
«Una cosa è certa», spiega Verna, «in questi mesi non siamo stati inermi, ma abbiamo effettuato tutta una serie di verifiche, sopralluoghi, incontri con i dirigenti dei comprensivi scolastici, per avere il quadro della situazione in cui operare e prevedere delle soluzioni». Le difficoltà da cui si parte sono oggettive. La prima è determinata dall’emergenza Covid e dai dispositivi che impongono, anche in classe, il distanziamento sociale. La seconda riguarda gli spazi all’interno delle strutture scolastiche, dai nidi comunali fino alle scuole medie. «È una sfida difficile», ammette Verna, «e la stiamo vivendo il più possibile vicino ai dirigenti e alle famiglie nel rispetto delle linee guida fornite dal governo. Stiamo prendendo in considerazione ogni aspetto, anche sedi comunali alternative per ovviare alla necessità del distanziamento per le scuole con più alto numero di alunni».
Si pensa quindi anche a strutture come il Polo museale, alla biblioteca comunale, ai Palasport, al Parco delle arti musicali delle Torri Montanare. «Strutture che però», rimarca l’assessore, «dovranno essere messe in condizioni di sicurezza per ragazzi e personale scolastico, cosa che ci fa eventualmente ipotizzare anche di dover assicurare incarichi precisi per questa necessità». Di certo queste settimane saranno fondamentali per l’organizzazione del rientro in classe. Sono oltre 3.700 gli alunni che siederanno ai banchi di scuola il prossimo 15 settembre (il 16 è festa patronale). Tra questi anche i bambini dei nidi comunali e delle scuole dell’infanzia che, nella pianificazione dell’amministrazione Pupillo, torneranno regolarmente in classe agli orari di sempre. Gli ingressi, per tutti, saranno quasi sicuramente scaglionati dalle 8.15 alle 9, con le modalità che saranno via via definite, fino all’uscita alle 16.15 per chi fa orario prolungato.
Alcune criticità potranno verificarsi per gli spazi delle scuole notoriamente più affollate come Principe di Piemonte, Umberto I, Mazzini. Alla conta delle strutture manca all’appello quella di via Napoli del comprensivo Don Milani, oggetto di lavori di miglioramento anti sismico. Alcune classi della primaria sono state trasferite all’istituto superiore De Giorgio, ma ci sarebbero problemi per alcune classi delle medie, prima ospitate nel liceo classico Vittorio Emanuele II.
Intanto dirigenti e segreterie stanno correndo ai ripari presentando al ministero in tempi record l’inventario dei banchi singoli a disposizione e acquistando dispositivi di sicurezza (scanner, mascherine, schermi protettivi e probabilmente camici per gli insegnanti).
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