Verso la dichiarazione di dissesto: niente ricorso alla Corte dei conti

21 Maggio 2023

La decisione dopo le ultime sedute della commissione bilancio: l’annuncio ufficiale entro fine mese Tempi stretti anche per il presentare il consuntivo 2022, necessario per il concordato di Teateservizi

CHIETI. L’ufficialità manca ancora, ma ormai la strada è stata scelta: il Comune di Chieti sta per dichiarare dissesto. Lo conferma il presidente della commissione bilancio Edoardo Raimondi che ha chiuso la doppia seduta di questa settimana confrontandosi con i commissari, gli assessori e i tecnici sulla tenuta dei conti dell’ente e sulla possibilità di fare ricorso contro la sentenza della Corte dei conti che, bocciando il piano di rientro dai debiti, non ha lasciato altra strada che la dichiarazione di dissesto. Per il Comune di Chieti sarebbe la seconda volta: la prima è stata ai tempi del sindaco Nicola Cucullo che, chiamato a gestire l’ente in dissesto, è poi riuscito a chiuderlo e a rimettere l’ente sulla buona strada.
«In commissione abbiamo prima di tutto approfondito le 115 pagine delle motivazioni della sentenza della Corte dei conti», riferisce Edoardo Raimondi, «per farlo sono arrivate anche la segretaria generale Celestina Labbadia e l’assessore comunale al bilancio Tiziana Della Penna. Sono emersi diversi aspetti che già conoscevamo, a partire dalla formalizzazione del fatto che la riscossione costituisce un problema annoso, anche se la stessa Corte dei conti ha riconosciuto un lieve miglioramento in relazione alla nostra gestione». Lieve miglioramento che la stessa Corte ha però giudicato insufficiente a tenere in piedi il piano di riequilibrio presentato dal Comune. «La Corte», continua il presidente, «scrive anche che il problema nasce nel 2012 e si aggrava fra il 2017-2018 e quindi si circoscrive in un periodo preciso, anche se delle responsabilità si occuperanno a questo punto le autorità competenti. E infine la Corte dice che quanto è stato messo in campo non è stato sufficiente in confronto alla mole del problemi ereditati».
A fronte dell’approfondimento fatto, la commissione, che in seconda battuta ha visto anche la presenza dell’assessore comunale agli affari legali Enrico Raimondi per sviscerare gli aspetti relativi alle questioni giuridiche, ha capito che, sottolinea il presidente Raimondi, «al 99% non ci sono motivi per fare ricorso. Ci accingiamo a preparare la delibera del dissesto e speriamo che i tempi siano i più rapidi possibili». Dalla commissione bilancio si chiede, infatti, di preparare la delibera che dichiara dissesto entro la fine di maggio. «Per lo stesso periodo», dice il presidente Raimondi, «chiediamo anche che si prepari la delibera del rendiconto 2022, senza il conto consuntivo infatti non si può dare seguito alle attività del piano concordatario che abbiamo deciso di attuare per quanto riguarda Teateservizi». Il bilancio consuntivo del 2022 doveva essere approvato entro lo scorso mese di aprile.
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