Vertenza all’Alfagomma, tornano 14 operai a Ortona

3 Dicembre 2023

Nuove commesse, da domani all’ex Yokohama rientrano i dipendenti da Teramo I sindacati: «Ma l’azienda non vuole confrontarsi sul futuro dello stabilimento»

ORTONA . Svolta nella vertenza Alfagomma. Tornano a Ortona da domani una parte dei 14 lavoratori momentaneamente dislocati a Teramo. Il restante numero sarà reintegrato nello stabilimento ortonese entro marzo, grazie a un nuovo importante carico di lavoro commissionato all’azienda. Un passo decisivo nella vicenda, anche se i rappresentanti delle sigle sindacali, che fin dall’inizio hanno seguito le sorti dei lavoratori, continuano a chiedere un confronto alla proprietà per capire meglio quali siano i possibili sviluppi futuri per tutti i dipendenti e anche per valutare insieme strategie legate alla crescita aziendale.
Purtroppo però, secondo i sindacati, la proprietà continua a sottrarsi al dialogo. Giovedì 23 novembre era stata convocata una riunione in Regione. Avrebbero dovuto partecipare Riccardo De Feo (Uiltec-Uil Abruzzo), Carlo Petaccia (Filctem-Cgil Abruzzo Molise) ed Ettore Di Natale (Femca Cisl) insieme alla proprietà e a esponenti regionali per convergere su una soluzione condivisa. Ma la Alfagomma Oil e Marine srl, ha tramite pec annunciato l’impossibilità a partecipare.
«Si coglie l’occasione per precisare che dal 4 dicembre 2023 dieci dei lavoratori attualmente in distacco presso l’unità produttiva di Teramo rientreranno a lavoro presso lo stabilimento di Ortona», si legge nella pec, «i restanti cinque lavoratori in distacco rientreranno nello stabilimento di Ortona tra gennaio e marzo 2024, come già comunicato agli stessi. Inoltre, il 4 dicembre verranno assunte con contratto a tempo indeterminato le tre persone che hanno prestato la propria attività lavorativa nello stabilimento di Ortona, con contratto a tempo determinato, e che non erano state successivamente riconfermate».
Inoltre la proprietà ha annunciato che la vertenza plurima, sorta a seguito dell’impossibilità da parte della società di riassorbire tutto il personale ex Yokohama, si è conclusa con la sottoscrizione, da parte di tutti i lavoratori non assunti, di idonei verbali di conciliazione in sede protetta all’Itl Chieti-Pescara. E conclude: «Alla luce di quanto sopra, la società ritiene risolta la vertenza e concluso il tavolo di crisi aperto presso la regione Abruzzo».
I sindacati rimangono comunque in attesa di un confronto. «Rimane il fatto», precisa Petaccia, «che non siamo a conoscenza nemmeno in maniera approssimativa di questo nuovo progetto. Abbiamo fatto richiesta a Confindustria di una ulteriore riunione con i vertici aziendali, speriamo di riuscire nell'intento questa volta».
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