Vertenza Faist: «Attenzione per gli operai»

8 Aprile 2020

Tra le varie emergenze economiche e produttive da fronteggiare in questo periodo a causa del coronavirus e delle misure anti contagio imposte dal governo, ce ne sono alcune che, se possibile, sono...

Tra le varie emergenze economiche e produttive da fronteggiare in questo periodo a causa del coronavirus e delle misure anti contagio imposte dal governo, ce ne sono alcune che, se possibile, sono ancora più drammatiche. È il caso della Faist, azienda di Lanciano che produce sensori per turbine di auto e veicoli commerciali che ha avviato la procedura di licenziamento collettivo per tutti i 17 operai, tra cui 9 donne, lo scorso 4 febbraio. La vertenza sindacale è di quelle difficili. Lo stabilimento è stato di fatto smantellato prima ancora di avviare la contrattazione sindacale. A complicare il tutto il Covid, che ha di fatto congelato gli incontri tra azienda e parti sociali. «La vicenda Covid e i numerosi decreti in materia di tutela dei lavoratori hanno modificato lo scenario complessivo», scrive la Fim Cisl a Regione Abruzzo (al presidente Marsilio e agli assessori Mauro Febbo e Piero Fioretti), azienda e prefetto di Chieti, «in attesa della convocazione per la procedura, che a nostro avviso è sospesa, chiediamo che vengano attivati i canali istituzionali e aziendali per collocare i lavoratori nelle forme di tutela più ampia non esclusa la cassa integrazione in deroga prevista dalla normativa e dai decreti Covid». La Fim rimarca «la delicatezza della vicenda, l’alto numero di lavoratori coinvolti e la mancanza di collaborazione da parte dell’azienda». (d.d.l.)