Vertenza Thales primi segnali positivi da Roma

1 Marzo 2016

CHIETI. La Thales congela per altri 21 giorni la cessione del progetto Star Mille, ovvero la cosiddetta Radio del Soldato, ad una società satellite pronta ad essere acquisita, per metà, dall’azienda...

CHIETI. La Thales congela per altri 21 giorni la cessione del progetto Star Mille, ovvero la cosiddetta Radio del Soldato, ad una società satellite pronta ad essere acquisita, per metà, dall’azienda malese Sapura e promette soluzioni alternative per i lavoratori impiegati nell’attività di messa a punto dei prodotti radio utilizzati per l’Esercito.

Sono le buone nuove emerse a margine della riunione che si è svolta ieri pomeriggio a Roma, all’interno del ministero dello Sviluppo economico. Dove si è parlato ancora una volta della vertenza dello stabilimento Thales di Chieti, che dà lavoro a 98 persone, a rischio smantellamento. Al tavolo ministeriale erano attesi rappresentanti francesi della multinazionale specializzata nel comparto della difesa ma, alla fine, non è arrivato nessuno da Oltralpe. In compenso si è capito che il ministero sta dialogando, da giorni, direttamente con i vertici francesi di Thales. E i primi risultati, concreti, già si sono visti.

Thales, infatti, ha sospeso la procedura di cessione di Star Mille, che impiega una decina di lavoratori a Chieti, ed ha prospettato soluzioni alternative, da ricercare sempre in Thales, per i 70 dipendenti che si occupano dei prodotti radio impiegati dall’Esercito. Inoltre non è stata confermata la volontà dell’azienda di abbandonare il settore difesa. «Siamo soddisfatti - afferma Simone Di Nisio, Rsu Thales in quota Fiom- ma non abbassiamo il livello di attenzione». E’ stato fissato per il 21 marzo un nuovo incontro a Roma. (j.o.)