Vertice alla Sasi su nuovi dirigenti e depuratore

4 Settembre 2014

LANCIANO. Aggiornamento e modifiche della struttura organizzativa e ratifica dell’aggiudicazione della gara di appalto per la realizzazione del nuovo depuratore di Lanciano. È un Cda davvero cruciale...

LANCIANO. Aggiornamento e modifiche della struttura organizzativa e ratifica dell’aggiudicazione della gara di appalto per la realizzazione del nuovo depuratore di Lanciano. È un Cda davvero cruciale quello convocato per oggi dal presidente della Sasi, Domenico Scutti. I consiglieri Enzo Menna, dirigente del comune di Atessa e Vincenzo Marcello, dirigente del Comune di Vasto, si troveranno così a chiudere, dopo quasi 10 anni di attesa, il cerchio sul nuovo depuratore che deve essere realizzato a Santa Croce. Un’opera da oltre 4 milioni di euro per un depuratore che oltre a servire circa 15.000 utenze tra Lanciano e Castel Frentano, risolverà il problema della rottura continua delle pompe di sollevamento che sono in via Firenze e riuscirà a smaltire i liquami che non riescono ad essere depurati a Santa Liberata.

Ma la discussione più attesa è sull’aggiornamento della struttura organizzativa. Tema questo dibattuto da tempo che ha visto contrapposti il presidente Scutti e i sindacati che parlavano, a proposito della struttura organizzativa varata dal vertice societario, di presunte promozioni o passaggi di livello concessi a discrezione dal Cda Sasi ad alcuni dipendenti piuttosto che ad altri. «Non si tratta di inquadramenti», precisa Scutti, «ma di un aggiornamento delle funzioni all’interno delle direzioni e dei settori già esistenti in Sasi. Aggiornamento necessario per rendere più funzionale l’azienda alle esigenze dei clienti e per migliorare il servizio. Ne parlerò domani (oggi per chi legge, ndc) con il Cda per questo non lascio trapelare nulla. Nessun nome, nessuno spostamento. Ci tengo però a precisare che le decisioni sulla struttura organizzativa non riguardano i sindacati. Non è previsto nel contratto nazionale di lavoro», sottolinea il presidente Sasi, «che si discuta della organizzazione aziendale con i sindacati. Quindi decideremo nel Cda il tutto e poi lo comunicheremo alle Rsu oltre che ai 150 dipendenti dell’azienda. Dipendenti che devono capire che nessuno è indispensabile, neanche io che sono il presidente, in modo che la società possa sempre continuare ad operare; che nessuno è depositario unico delle conoscenze della gestione di un’attività, e che tutti devono rispettare le gerarchie. Lavorando assieme si va avanti e la Sasi, visto anche i risultati di questo primo semestre, si avvia verso il risanamento definitivo». ©RIPRODUZIONE RISERVATA