Vertice con le associazioni sfrattate
Chieti. L’impegno di Ferrara: «Troviamo una sede alternativa alla Pierantoni»
CHIETI . Amministrazione comunale pronta a trovare una sede alternativa alle 26 associazioni sfrattate dalla ex caserma Pierantoni, in procinto di diventare uno studentato da 200 posti, e a far slittare di qualche mese la data di riconsegna della caserma. È quanto ha assicurato il sindaco Diego Ferrara ai rappresentanti delle associazioni incontrate ieri mattina in municipio.
Ad accogliere la delegazione delle associazioni c’era anche la consigliera comunale Silvia Di Pasquale, delegata al patrimonio. «Abbiamo innanzitutto chiarito che la riconsegna dei locali è necessaria ai fini dell’appalto», hanno detto il sindaco e la consigliera, «pena la riconsegna al ministero dei finanziamenti ottenuti per far rinascere a nuova vita quel luogo, che ospiterà uno studentato». È stata anche resa nota la tempistica dell’operazione: gli affidamenti saranno effettuati presumibilmente a giugno 2022. Ma nonostante la scadenza non vicinissima, i locali dovranno essere lasciati liberi per tempo. Il Comune aveva fatto sapere alle associazioni di dover lasciare la ex caserma entro novembre, ma adesso l’amministrazione sembra disponibile a far slittare di qualche mese lo “sfratto”. «Vaglieremo la proposta», hanno detto infatti Ferrara e Di Pasquale, «di far slittare di qualche mese la data ultima entro cui effettuare la riconsegna, che deve a nostro giudizio essere fatta entro febbraio, nella considerazione di tutte le variabili legate all’occupazione di quegli spazi, fra cui anche la presenza di tre appartamenti occupati abusivamente. Non è pensabile fermare un appalto così importante per la città, ma è di certo una decisione di buon senso, accogliere la richiesta di un confronto tecnico con gli uffici, per condividere un percorso che porti a localizzazioni alternative, con iter e titoli chiari. Questo, perché quando ci siamo insediati abbiamo dovuto far fronte a una vera e propria giungla riguardo alla gestione degli spazi di proprietà comunale».
A riguardo è stata annunciata anche la volontà di mettere ordine nel settore: «Faremo tutto con la massima franchezza e trasparenza», assicurano gli amministratori, «per questo abbiamo agevolato un incontro con gli uffici, per cercare, insieme, soluzioni alternative dove collocare le associazioni, che dovranno essere però trovate al di fuori degli immobili ricompresi nella lista delle possibili alienazioni comunali». (a.i.)
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