Vertice riservato nella sede di FdI

22 Giugno 2019

Comune in crisi, riparte la trattativa su Teateservizi e Tari. Tavani difende Di Biase 

CHIETI. È Fratelli d’Italia a farsi carico della crisi politica teatina, cercando una mediazione e andando in soccorso dell’assessore appena acquistato Carla Di Biase. Giovedì sera, alle 20, c’è stato un incontro riservato nella sede scalina del partito in viale Croce. C’erano il padrone di casa, vale a dire il responsabile provinciale FdI Antonio Tavani; il segretario cittadino e il capogruppo consiliare di Forza Italia, Emilia De Matteo e il dissidente Marco D’Ingiullo; il responsabile provinciale della Lega Palmerino Mammarella; il segretario provinciale dell’Udc Andrea Buracchio con le due anime del partito teatino, i consiglieri Mario De Lio, spirito critico della maggioranza, e Marco Russo, fedelissimo del sindaco; il presidente del consiglio Liberato Aceto e il vicesindaco Giuseppe Giampietro. Quest’ultimo, spalleggiato da Russo, ha preso le parti del sindaco dimissionario Umberto Di Primio, assente al vertice. In un’ora e mezza di discussione, l’incontro ha ripercorso tutti i temi caldi: dai tagli e le assunzioni a Teateservizi, ai 70mila euro chiesti da FI per il Marrucino, ai maggiori fondi per le case popolari, agli errori sulle bollette Tari sollevate da De Lio. L’incontro è stato interlocutorio, ma quantomeno ha fatto registrare la volontà di riprendere le trattative all’interno del centrodestra, vista la contemporanea disponibilità di tre consiglieri d’opposizione ad approvare il bilancio purché modificato. La questione delle dimissioni della Di Biase è stata scissa dalla questioni amministrative per essere relegata a un livello prettamente politico. E a questo livello è arrivato l’alt di FdI. «Se abbiamo inteso prendere iniziativa per riunire tutti nella nostra sede», ha commentato Tavani, «è perché FdI da sempre crede nell’unità del centrodestra. Noi siamo pronti a scommettere che nel prossimo consiglio sarà approvato il bilancio e Di Primio tornerà nel posto che gli elettori gli hanno assegnato». (a.i.)