Vertice sul caos al pronto soccorso

28 Giugno 2022

Oggi c’è la riunione del comitato ristretto dei sindaci: è caccia alle soluzioni

CHIETI. Lo scontro sulla sanità teatina sembra destinato a riaccendersi oggi, dopo il consiglio comunale straordinario di ieri, con la nuova seduta del Comitato ristretto dei sindaci Asl presieduto dal sindaco di Chieti Diego Ferrara. Due i punti all'ordine del giorno: la situazione dei Pronto soccorso degli ospedali della provincia e il bilancio 2021.
Il sindaco Ferrara arriverà all'appuntamento forte del consenso di un consiglio comunale che gli ha dato mandato a difendere, in tutti i modi, la sanità teatina. Non solo, in occasione della seduta consiliare si sono fatti avanti anche i comitati che si occupano di sanità e pure la Cgil, ognuno con rivendicazioni da avanzare. Ferrara ha anche i loro documenti preparati per il Consiglio. La Cgil è intervenuta con le federazioni Fp e Cgil Medici e dirigenti sanitari, contrarissime alla chiusura di Geriatria per rinforzare l'organico del Pronto soccorso teatino. Fanno sentire la loro voce, anche le associazioni che si battono per i diritti dei malati: Lory a colori, Gaia, Il popolo di Chieti e Azione Parkinson Abruzzo Odv che si ritrovano tutte sotto la sigla No Pet su Tir, dal nome della battaglia contro la Tac Pet in affitto sui camion. I loro striscioni sono stati fatti togliere dal presidente del consiglio comunale Luigi Febo, un atto preso per nulla bene dalle associazioni.
C'è anche il comitato civico Salute pubblica di Walter Palumbo, che ha presentato una proposta per ridurre il sovraffollamento al Pronto soccorso. C'è il Movimento ospedale-università, che raccoglie molti primari del Santissima Annunziata, che chiedono il restauro del policlinico, la realizzazione del parcheggio e nuove sale operatorie. C'è l'Osservatorio sanità dell'ex assessore Giancarlo Cascini che punta l'attenzione sulla medicina territoriale. C'è il comitato cittadino per la salvaguardia e il rilancio di Chieti, coordinato da Giampiero Perrotti che ha riproposto la questione del Dea di secondo livello, la realizzazione, cioè, di un ospedale con standard qualitativi più elevati, che sembra non poter più essere portato a Chieti. E c'è, infine, l'associazione La gente d'Abruzzo di Federico Gallucci che da tempo denuncia episodi di malasanità. (a.i.)
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