Vertice sul Covid, ora è polemica

1 Maggio 2021

La Lega non partecipa e contesta la proposta di FdI: è un doppione

CHIETI. Spaccatura nella minoranza sull’istituzione del tavolo interconsiliare per la gestione dell’emergenza Covid. Il tavolo è stato proposto dai consiglieri di Fratelli d’Italia Carla Di Biase, Giuseppe Giampietro e Roberto Miscia e accolto dal sindaco Diego Ferrara. Ma la Lega, per bocca del consigliere Liberato Aceto, ex presidente del consiglio comunale e medico del Santissima Annunziata, ha deciso di non condividerlo. «Gli organismi istituzionali per affrontare tali problematiche esistono in abbondanza», dice Aceto, «e non richiedono attualmente la creazione di “doppioni” istituzionali».
FdI replica rivendicando «l’importanza dell’iniziativa assunta». E ne approfitta per marcare una certa distanza dall’alleato politico: «Non saranno certamente la posizione del gruppo consiliare della Lega e le esternazioni del consigliere Aceto», dice il gruppo consiliare di FdI, «verso le quali siamo in totale dissenso, a scalfire minimamente la bontà della nostra idea e la chiarezza delle nostre intenzioni. La nostra proposta è stata accolta favorevolmente da tutti gli altri gruppi consiliari, che ne hanno ben recepito lo spirito e l’intento: una task force, già operativa e senza alcun costo, che va oltre le divisioni ideologiche, che cercherà di dare un contributo significativo, nella più ampia condivisione possibile, nel trovare le migliori soluzioni da poter attuare, per affrontare e risolvere le innumerevoli problematiche causate dalla pandemia. Dunque nessun “doppione” delle altre figure deputate a occuparsi di sanità, ma un atto concreto di aiuto nella gestione degli aspetti organizzativi e logistici, di supporto alle tante richieste di chiarimenti, di proposte e risposte, che i singoli cittadini, le associazioni, le attività economiche, quotidianamente ci rivolgono. Siamo fieri di questa nostra iniziativa, recepita nella sua sostanza più profonda da tutti gli addetti ai lavori, tranne che dalla Lega, ma soprattutto, siamo orgogliosi degli apprezzamenti che ogni giorno riceviamo dai tantissimi cittadini». (a.i.)