Vetrina spaccata sul Corso: «C’è rabbia per i danni subiti»

2 Ottobre 2026

Salone estetico assaltato: rubati 200 euro di oggetti. Lasciate tracce di sangue, la titolare: «Mai avuto problemi in questa zona, ora serve un occhio di riguardo»

CHIETI. Una pietra, secondo la ricostruzione della titolare, è stata usata per infrangere nella notte la vetrina del salone Étoile in corso Marrucino. Ma il vetro antisfondamento e la serranda di ferro abbassata a metà hanno impedito al ladro di entrare nel negozio. Dalla vetrina sono stati portati via anelli in resina, collane, orecchini e bracciali artigianali, per un valore complessivo di circa 200 euro. Resta il danno alla struttura, che per essere sostituita richiederà una spesa di almeno 500 euro. La serranda ha dunque fatto da barriera: il tentativo è rimasto confinato alla vetrina e non risultano danni all’interno del salone. La titolare Federica D’Ippolito, che dal 2019 gestisce il salone di parrucchiera ed estetista, ha scoperto lo scasso questa mattina, al suo arrivo, intorno alle 8.30. «Quando ho aperto il salone mi sono resa conto che la vetrina era stata sfondata. C’era sangue sul vetro e sugli oggetti. Non era mai accaduto nulla di simile», racconta.

La serranda davanti alla vetrina era rimasta abbassata a metà e il doppio vetro, pur danneggiato, non ha ceduto completamente. L’autore ha potuto soltanto allungare una mano nell’apertura e prendere gli articoli esposti. Sul posto sono intervenuti gli agenti della squadra volante della questura di Chieti e la polizia scientifica. Sul vetro rotto e sugli oggetti sono state trovate tracce ematiche: chi ha colpito la vetrina si è probabilmente ferito durante il tentativo di sfondarla. Gli investigatori stanno acquisendo le immagini delle telecamere della zona, che potrebbero aiutare a ricostruire l’accaduto e a identificare l’autore. «Hanno preso anelli in resina, collane, orecchini e bracciali. Sono tutti lavori artigianali», spiega D’Ippolito.

Il furto riporta alla memoria della titolare un altro episodio avvenuto circa due anni fa, quando un rapinatore entrò nel salone in pieno giorno, a porte aperte, dirigendosi verso la cassa. Poco dopo, con modalità analoghe, venne preso di mira anche il botteghino del teatro Marrucino. «Non avevo mai avuto problemi in questa zona, che è sempre stata tranquilla. In estate facciamo anche aperture serali e ho sempre lavorato senza preoccupazioni. Più che paura, questa volta provo rabbia per le spese che dovrò sostenere. Il vetro era antisfondamento: chi lo ha colpito evidentemente non era lucido».

La titolare di Étoile invita a prestare maggiore attenzione anche alla luce delle recenti spaccate segnalate a Chieti Scalo: «Questi episodi si stanno susseguendo, tra Chieti Scalo e le zone limitrofe. Chieti è sempre stata tranquilla, ma forse serve un occhio in più». Quello al salone Étoile non è l’unico episodio di ieri. Nella stessa zona il titolare di un’oreficeria si è accorto, mentre puliva la vetrina, di una scheggiatura sul vetro. Il danno è sembrato essere il segno di un tentativo di scasso, ma la protezione antiproiettile ha retto e la vetrina non è stata infranta.

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