Pescara, è già dentro o fuori. Con il Livorno ci sarà Fiorillo tra i pali

I biancazzurri domani ospiti all’Armando Picchi, il portiere Vincenzo fiorillo (foto) ritrova una maglia da titolare a cinque anni dall’ultima apparizione in serie B. L’allenatore Buscè torna al modulo 4-3-3. In difesa Nardin titolare, a centrocampo rientra Guccione dal 1’
PESCARA. Siamo solo all’ottava giornata, eppure siamo già davanti a un dentro o fuori. Nonostante il presidente Sebastiani abbia nuovamente rinnovato la fiducia all’allenatore Buscè, è indubbio che la partita in programma domani all’Armando Picchi (ore 17.30) contro il Livorno sia già un crocevia importante per squadra e tecnico.
Complice la partenza, la peggiore nella storia del Delfino in serie C insieme a quella del 2008, la partita con gli amaranto diventa importantissima: c’è bisogno di dare una scossa e questa appare come l’ultima chiamata per rimettersi in corsa e continuare a puntare all’obiettivo tanto decantato durante l’estate. Buscè, per cercare di riprendere la situazione in mano, torna al suo modulo prediletto, utilizzato più spesso e considerato “sicuro”: il 4-3-3. Le novità della formazione che si gioca il tutto per tutto riguardano Filippo Guccione, rientrato già nel match con lo Spezia dopo gli acciacchi fisici accusati, che tornerà in cabina di regia per provare a dare gli spunti necessari ai biancazzurri, e Vincenzo Fiorillo, pronto a scendere in campo da titolare e, probabilmente, con la fascia da capitano stretta al braccio. Il portiere, nel pomeriggio di mercoledì, è sceso in campo nell’amichevole contro il Fossacesia, confermando le sensazioni positive degli ultimi giorni. È pienamente recuperato e può, finalmente, dare il suo contributo in campo. L’ultima presenza di Fiorillo con la maglia biancazzurra risale a cinque anni fa, quando in serie B si disputò Pescara-Salernitana all’Adriatico-Cornacchia. In difesa è previsto un ballottaggio tra Capellini e Nardin per una maglia da titolare, con l’ex Roma in vantaggio, mentre saranno confermati Letizia, Donati e Pellacani. Come mezzali verranno impiegati Valzania e Sardo; davanti, il trio formato da D’Ausilio, Parigi e Vitali. Pronti a subentrare per spezzare un’eventuale sfida bloccata sia Ferraris che Meazzi. Nessuno sviluppo, invece, per quanto riguarda l’infermeria. Eletu ieri mattina si è sottoposto all’operazione per risolvere il problema al menisco. I tempi di recupero verranno stabiliti nei prossimi giorni, mentre è ancora out Merola, che sta svolgendo allenamenti a parte per recuperare dal guaio muscolare. Dall’altra parte, invece, c’è un Livorno che va fortissimo. La squadra allenata dall’ex bandiera amaranto Cristiano Lucarelli, nel corso di questo inizio di stagione, ha alternato due sistemi di gioco, il 4-2-3-1 e il 3-5-2, facendo rendere la squadra attraverso un gioco piuttosto frizzante. Un altro aspetto che i biancazzurri non devono sottovalutare è il fattore stadio. L’Armando Picchi, infatti, in occasione della sfida di domani sarà un autentico catino. I risultati positivi di queste prime partite hanno riacceso l’entusiasmo e, in casa, il Livorno non ha ancora mai perso.

