«Vi siamo vicini, andrà tutto bene»

Le forze dell’ordine omaggiano il personale del Renzetti: grazie per ciò che fate
LANCIANO . «Grazie per tutto quello che fate, siamo vicini ai vostri sforzi. Tenete duro, andrà tutto bene». È l’omaggio reso dalle forze dell’ordine a medici, infermieri e operatori dell’ospedale Renzetti, impegnati da settimane sul fronte dell’emergenza coronavirus. Ma al contempo è un incoraggiamento a tutto il personale sanitario, stanco e provato. Gli ospedali sono le trincee di questa guerra contro un nemico invisibile. E il Renzetti, pur essendo ospedale “no Covid”, si è trovato a fronteggiare al suo interno il virus, pagando il prezzo di pazienti e personale risultati positivi.
A fare sentire la vicinanza di tutta la cittadinanza, che per ovvie ragioni resta a casa, ci pensa una rappresentanza di tutte le forze dell’ordine. In uniforme e con le mascherine, schierano i mezzi lungo il “viale delle ambulanze”: la polizia e la stradale, i carabinieri e i forestali, la guardia di finanza, la polizia locale di Lanciano, quella intercomunale di Castel Frentano, la polizia penitenziaria, i vigili del fuoco, i pompieri in congedo, gli alpini, croce rossa e croce gialla, i volontari del soccorso “San Filippo Neri”. Di fronte, sulle scale d’accesso al padiglione centrale del Renzetti, ci sono medici e infermieri con i camici e le uniformi. Hanno lasciato dentro, per poco, pazienti e preoccupazioni e adesso ricevono questo abbraccio simbolico. Ci sono anche il sindaco Mario Pupillo e il vice Giacinto Verna. Alle 11 si azionano le sirene di auto, moto, ambulanze e camionette. Poi parte l’inno di Mameli, le sirene lampeggiano e tutti sull’attenti. Il dirigente del pronto soccorso, Antonio Caporrella, e tutto il personale sanitario si portano una mano sul cuore. Le mascherine nascondono le emozioni.
Scene come questa sono rimbalzate da tutta Italia in questi giorni, ma per ogni comunità si è ripetuta come un momento unico e intenso. Alla fine scatta spontaneo l’applauso a tutto il personale dell’ospedale, che si affaccia anche dalle finestre dei vari reparti. Il dirigente del commissariato, il vice questore Lucia D’Agostino, che ha organizzato la cerimonia, si avvicina insieme al capitano dei carabinieri Vincenzo Orlando, ai comandanti delle fiamme gialle Alessandro Spada e della polizia locale Guglielmo Levante. Un omaggio floreale viene consegnato alla referente degli infermieri. «Il nostro grazie è corale», dice il vice questore, «per lo spirito di sacrificio che state dimostrando, per la vostra abnegazione. Siamo con voi, uniti nei vostri sforzi. Tenete duro, ce la faremo».
«Grazie a voi per tutto quello che fate, per darci quella tranquillità nello svolgimento della nostra attività, ci sentiamo sereni e protetti», risponde Caporrella, «questa manifestazione mi rincuora molto, significa che l’Italia è ancora valida e forte. Sono ottimista. Ripeto, non venite all’ospedale e state a casa».
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