Via agli incontri sulla salute delle donne

Lanciano, volontari e docenti universitari in campo per presentare le ultime scoperte della ricerca
LANCIANO. La salute delle donne e la ricerca scientifica, l’importanza della prevenzione ed evitare l’emigrazione delle donne malate e dei cervelli perché le eccellenze ci sono anche in Abruzzo. Si chiama Salute è donna il progetto di 5 incontri che iniziano il 7 febbraio, ideato dalla fondazione abruzzese per le Scienze della vita onlus, con la collaborazione dell’associazione I colori dell'Iride, del dipartimento di medicina e scienze dell’invecchiamento dell’università d’Annunzio e il patrocinio del Comune di Lanciano.
«Con gli incontri», spiega Andreina Poggi, ricercatrice e segretaria della fondazione, «vogliamo presentare l’avanzamento della ricerca in vari campi che riguardano la salute delle donne, dalla menopausa alle vaccinazioni, ai tumori femminili. Indicheremo test e nuove terapie in alcuni tipi di tumore, nuovi strumenti che ci sono nella nostra regione perché le donne non devono essere costrette ad emigrare altrove per curarsi, come i nostri giovani medici non devono andare addirittura all’estero visto che qui la ricerca, che ha fondi sempre risicati, fa passi in avanti».
«La fondazione», aggiunge il presidente Camillo Colaiocco, «aiuta i giovani medici abruzzesi ad andare avanti con le ricerche. Tramite il 5 per mille e le donazioni in questi due anni abbiamo dato circa 100mila euro per progetti di ricerca e premi per tesi di dottorato di ricerca in ambito biomedico fatti nelle tre università abruzzesi. Ma bisogna fare di più».
«Abbiamo ricercatori bravi», continua la docente della d’Annunzio Francesca Aiello, «ma non abbiamo abbastanza soldi per le ricerche. Alla d’Annunzio ci sono studi innovativi, finiti su riviste scientifiche ad esempio sui tumori alla mammella. Le eccellenze sono anche qui». In una regione che, però, ha visto però morire molti istituti di ricerca: Mario Negri Sud, Cotir, Crivea. «Non c’è la stessa sensibilità», chiude Poggi che ha vissuto la chiusura del Negri Sud che ora ha messo all’asta macchinari e strumenti, «che c’è in Lombardia, Veneto, Trentino, regioni che gestiscono le ricerche scientifiche». Gli incontri iniziano il 7 febbraio alle 17.30 alla casa di conversazione con “Menopausa oggi, tra storia, cultura e scienza”, della ginecologa Rosanna Lorefice.
Teresa Di Rocco
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