Via ai lavori nel palazzo Sfollati, albergo garantito

Stabile di via Garibaldi 71: domani i primi interventi di sistemazione del tetto Verna: abbiamo fatto subito per avviare le opere, altre tre settimane di pazienza
LANCIANO. Lavori al via domani con le famiglie sgomberate che possono restare ancora negli alberghi durante le tre settimane degli interventi. Iniziano i lavori di messa in sicurezza del tetto a rischio crollo dello stabile di via Garibaldi 71, evacuato nei giorni scorsi. Sei famiglie finite tra hotel o ospiti di parenti che attendono di poter rientrare nelle proprie case. «I lavori di messa in sicurezza iniziano giovedì (domani per chi legge, ndc)», dice l’assessore ai lavori pubblici e alle politiche della casa Giacinto Verna, «come promesso agli inquilini abbiamo fatto in fretta. Si lavorerà sulla parte del tetto a rischio crollo e nelle abitazioni sottostanti. Si puntellerà e alleggerirà il tetto togliendo le tegole dalla parte avvallata e mettendo una struttura impermeabile per evitare infiltrazioni d’acqua. Sono lavori di circa 15.000 euro che dureranno almeno 3 settimane. In questo periodo», continua Verna, «le famiglie ospitate nelle strutture alberghiere potranno restare dove sono visto che c’è spazio e abbiamo ottenuto una sorta di proroga. Era infatti scaduto domenica il primo blocco di giorni a disposizione per evitare che finissero in strada. Allo scadere dei giorni ulteriori di permanenza in hotel, alla fine dei lavori e del collaudo vedremo il da farsi; se far rientrare tutte le famiglie o solo quelle ai piani bassi. Anche perché poi ci saranno i lavori di rifacimento della parte del tetto da fare. L’ingegnere Antonio Giancristofaro che ha fatto rilievi e sopralluoghi nello stabile e dato il via alla messa in sicurezza sta infatti lavorando al progetto di rifacimento del tetto».
Da domani, quindi, si lavorerà per la messa in sicurezza della parte dove due travi risultano gravemente lesionate “tanto da aver provocato un imbarcamento della copertura” come riportato sull’ordinanza di sgombero firmata dal sindaco Mario Pupillo “che ha provocato una spinta verso la facciata esterna che ha causato la lesione sulla facciata rivolta su via Garibaldi”.
Un danno che è stato scoperto solo per caso grazie ad alcuni operai che stavano lavorando nella casa di fronte e che hanno avvertito gli inquilini. Che a loro volta hanno chiamato i vigili del fuoco di Lanciano e Chieti e il Comune che poi ha dovuto dichiarare lo sgombero immediato della struttura. Da anni gli inquilini segnalavano problemi al Comune delle 6 case parcheggio (4 sono abitate due invece sono chiuse una perché non agibile e l’altra è sotto sequestro dopo un incendio doloso) con crepe, infiltrazioni d’acqua, muffe e vetri rotti. Anche i proprietari di altri due appartamenti hanno protestato per anni per le condizioni dello stabile e del quartiere, ma invano.
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