Via Albanese, parroco contro il cantiere

27 Giugno 2014

Don Domenico: negozianti in ginocchio e quartiere isolato, la proroga a luglio aggrava i disagi

CHIETI. La proroga dei lavori di sistemazione di via Albanese manda su tutte le furie residenti e commercianti di piazzale Sant’Anna. Capofila della protesta il parroco don Domenico Melchiorre che «non assolve» la decisione presa a palazzo d’Achille. «La strada è rimasta chiusa già un mese» rimprovera il parroco «creando gravi problemi a residenti e soprattutto ai commercianti della zona. Via Albanese è l’unica strada di collegamento “veloce” tra via Masci e piazzale Sant’Anna, tenerla ancora sbarrata significa tagliarla fuori dalla città». I danni economici ai commercianti provocati dalla chiusura della via nel maggio scorso sarebbero già consistenti. «Al di là della crisi economica generale» rimarca don Domenico «i negozianti della zona devono fare i conti anche con la chiusura della caserma Berardi. La lavanderia, avviata da una giovane coppia di sposi, era già in difficoltà per la mancanza di clienti, ora la situazione è precipitata. Stesso problema per le altre attività come la panetteria che sta incassando il minimo storico». Don Domenico ha sempre difeso con tenacia i diritti delle persone. E non solo dei parrocchiani. «Il Papa dice che il lavoro dà dignità all’uomo, che le periferie vanno curate . Noi ci sentiamo abbandonati e questa proroga fino al 25 luglio creerà ulteriori disagi e amarezze». Poi la domanda rivolta al Comune: «Perché altro tempo? Chi non ha mantenuto fede agli impegni presi?».

In attesa di una risposta si spera che i lavori «infiniti» non rovinino la festa dedicata a Sant’Anna, in agenda per il 26 luglio.