«Via da casa chi non paga gli affitti»
Abitazioni popolari. L’assessore Salute: controlli anche sui redditi degli inquilini
CHIETI. «Proseguono le azioni di contrasto che l’amministrazione Umberto Di Primio ha già posto in essere per una corretta gestione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica». È quanto dichiara l’assessore alle politiche della casa, Maria Rita Salute. «È compito dell’amministrazione comunale salvaguardare la funzione sociale degli alloggi popolari», evidenzia l’assessore Salute, «per tale motivo sono già state recapitate lettere a tutti gli assegnatari che si sono resi morosi nel pagamento dei canoni con l’invito a effettuare immediatamente il pagamento della morosità fino ad oggi maturata. Si è dato contestualmente avviso a tutti gli inadempienti, che in molti casi addirittura posseggono un reddito più che adeguato a soddisfare il credito vantato dal Comune, che in caso di morosità superiore a sei mesi nel pagamento del canone di locazione e delle quote accessorie, il contratto è risolto e si procederà, contestualmente al recupero delle somme non versate, alla decadenza dall’assegnazione. Allo stesso modo», prosegue l’assessore Salute, «dopo gli accertamenti capillari eseguiti d’ufficio dal Servizio politica per la casa per la verifica dei requisiti di permanenza negli alloggi popolari, sono stati avviati i procedimenti amministrativi di decadenza per tutti coloro che risultano percettori di redditi superiori al limite previsto dalla legge o che sono risultati proprietari di immobili ad uso abitativo».

