Via Don Minzoni tra buche e crepe

10 Novembre 2017

Il comitato di quartiere Santa Maria: «Troppi divieti di sosta non rispettati»

CHIETI. Decine di automobili parcheggiate quotidianamente in divieto di sosta lungo i lati di via Don Minzoni, nel quartiere Santa Maria. Posti auto di fatto irregolari che finiscono per restringere e ingombrare la carreggiata della strada a doppio senso, costringendo così le vetture in corsa, spesso e volentieri, a fare retromarcia da una parte e dall’altra per sfuggire da possibili incidenti o da intralci alla viabilità, già compromessa da anni. Un annoso problema di percorrenza che si ripete, costantemente, nel tratto della strada in discesa che conduce a via Monsignor Rocco Cocchia, lungo cui sorge il secondo ingresso della scuola media Modesto della Porta e dove ogni giorno si genera un naturale viavai di genitori e alunni. Il primo tratto poi è il più nevralgico, visto che soprattutto in quel punto la carreggiata non avrebbe, di per sé, l’ampiezza idonea per garantire il doppio senso neppure in condizioni normali. Sul manto stradale proprio di fronte all'istituto scolastico, inoltre, persistono buche da tempo immemore, rattoppate alla meno peggio: «È una cosa incredibile. Sono anni che sopportiamo, ma la situazione è diventata insostenibile» sbotta Ginevra Nardone, presidente dell’associazione comitato di quartiere Santa Maria, «vicino alla scuola c’è un cartello che indica un divieto di sosta che vale fino alla fine della strada in salita. Però nessuno lo rispetta da tantissimo tempo». Continua: «Accade che tutte le macchine restano costantemente parcheggiate lungo la strada a doppio senso. E quando qualche conducente deve salire, le vetture che scendono verso via Monsignor Rocco Cocchia sono costrette a tornare indietro. È capitato che io stessa abbia dovuto fare retromarcia per 8 volte di fila». Non è finita: «La situazione si aggrava, poi, quando le famiglie devono accompagnare i propri figli a scuola», prosegue la signora Nardone. Che tuttavia propone delle soluzioni: «Il Comune potrebbe installare dei paletti, visto che parcheggiano tutti in divieto di sosta e i vigili si vedono sempre più raramente. La strada di fronte all’istituto, poi, è tutta rotta da tempo e per più di una settimana, tempo fa, qui siamo rimasti senza illuminazione pubblica. Avrebbero dovuto cambiare solo qualche lampadina. È evidente che c’è troppa trascuratezza». (e.r.)