«Via Feltrino sporca? Colpa dei privati»

26 Agosto 2016

L’assessore Colantonio difende il Comune e annuncia multe a chi non ha provveduto allo sfalcio

CHIETI. Il caso di via Feltrino: di seguito riportiamo la risposta ai residenti dell’assessore all’urbanistica Mario Colantonio: «Sono doverose alcune precisazioni: fermo restando le segnalazioni che vengono fatte per alcune aree private che presentano dei notevoli inerbimenti e si trovano in prossimità di caseggiati residenziali di Via Amiterno» tiene a sottolineare «già ieri ho dato disposizione al comando di polizia municipale per reiterare le sanzioni pecuniarie previste dalla legge a discapito di chi non rispetta quanto previsto nell’ordinanza del mese di maggio di ogni anno, in merito al rispetto della pulizia dei fronti stradali e dei campi incolti sia per il decoro urbano ma soprattutto per evitare il pericolo di incendi».

E prosegue: «Ferma restando l’inciviltà dei cittadini che vivono nel completo disinteresse e spregio nei confronti della cosa pubblica e del vivere civile e che buttano ogni tipo di rifiuto, nulla può la pubblica amministrazione nei loro confronti».

Poi si sofferma sulla nuova strada che collegherà via Feltrino e via Capestrano: «Seppur prevista da decenni viene realizzata grazie a questa amministrazione, attraverso una convenzione urbanistica con la società “Chiavaroli Costruzioni”».

Il tracciato della futura strada è già stato ceduto gratuitamente al Comune e a dicembre 2015 sono iniziati i lavori». Mette poi in evidenza come siano state palesi, a molti residenti, le lavorazioni compiute: «Sagomatura della strada, realizzazione della rete di smaltimento delle acque bianche, realizzazione di tutti i pozzetti di raccordo con le confluenze dei piazzali dei fabbricati esistenti e dei raccordi con il sistema fognante presente e della nuova rete idrica potabile. È stata predisposta la linea elettrica e realizzata la nuova rete idrica che sostituisce il vecchio tratto, il quale è rotto in più punti, determinando dispersione idrica e semi-allagamenti. Sono state predisposte poi le recinzioni e gli accessi per alcune aree condominiali in seguito ad accordi presi tra l’impresa e gli stessi condomini».

E chiarisce il problema dei ritardi: «I lavori hanno subito un’interruzione nei mesi di giugno e di luglio perché in questo periodo non è possibile interrompere i flussi idrici per l’irrigazione dei campi». Il cantiere, inoltre, è ripartito da poco: «Già da lunedì si sono ripresi i lavori, che prevedono il completamento delle recinzioni, dei marciapiedi, del raccordo degli accessi, del manto stradale, della segnaletica e dell’illuminazione». L’assessore, infine, precisa che: «Entro il mese di ottobre sarà tutto ultimato, senza alcun costo da parte dell’amministrazione. Soprattutto la collettività potrà fruire di una nuova viabilità che è stata solo virtuale per decenni. Alla fine dei lavori saranno trascorsi 10 mesi dal loro inizio, che ritengo essere tempi ammissibili rispetto alla portata dell’opera».(e.r.)