Via i frati, i fedeli: «Scenderemo in piazza»

Guardiagrele. Il consigliere comunale Iacovella: «Andremo all’Aquila per dire no al trasferimento»
GUARDIAGRELE. «Andremo all’Aquila, davanti al convento di Santa Chiara, per presidiare ad oltranza la Curia provinciale dei Cappuccini finché non ci assicureranno la permanenza dei frati a Guardiagrele». È questa l’azione di protesta programmata dai fedeli della parrocchia dei cappuccini di Guardiagrele per scongiurare il trasferimento del parroco, padre Luca Di Panfilo, e del suo confratello padre Marcello Graziosi, deciso dal ministro provinciale dei frati minori, padre Matteo Siro. Quest’ultimo, per parlare della questione, lo scorso 14 marzo, si era anche incontrato nel convento guardiese con i fedeli e il sindaco Donatello Di Prinzio, accompagnato da sei suoi predecessori. «Dobbiamo purtroppo riconoscere», afferma il consigliere comunale e parrocchiano dei Cappuccini Nello Iacovella, «che il discorso fatto dal ministro provinciale ci è sembrato molto diplomatico ma ha offerto solo fatue speranze alla gente. Un francescano dovrebbe invece parlare chiaro e dirci come stanno realmente le cose. Da lui, sinceramente, aspettavamo altre risposte. Ora, a distanza di una settimana, non abbiamo avuto ancora alcuna notizia in merito alla decisione del trasferimento, quindi andremo avanti per la nostra strada, con altre e più vistose forme di protesta». La partenza dei frati, sottolineano i fedeli, «significherebbe anche la chiusura del convento, fondato nel lontano 1599, cosa questa che non riusciremmo assolutamente a tollerare. I frati vissuti nel nostro convento hanno infatti contribuito alla sua crescita e a quella della nostra cittadina, con grandi opere, sia di carattere materiale che spirituale. L'attuale parroco, padre Luca Di Panfilo, ci ha poi trasmesso un grande spirito di comunità, creando entusiasmo e nuova linfa».
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