Via Istonia tra frane, buche e avvallamenti

Negli ultimi giorni sono comparsi anche squarci al terreno. Un residente ex vigile: subito un intervento
VASTO. Il dissesto minaccia la strada provinciale Istonia. Il tratto Vasto-San Salvo è disseminato di crepe e avvallamenti. All’altezza di contrada Buonanotte fra le due carreggiate si è creato uno scalino di molti centimetri che ha già provocato non pochi problemi ai veicoli in transito. Quello che però ha spaventato i residenti di sono gli squarci comparsi negli ultimi giorni. E che la strada sia ormai divenuta pericolosa lo conferma un cartello che invita gli automobilisti a procedere a passo d'uomo. «Anche gli autobus percorrono quel tratto con grande difficoltà», dice un residente. «Del problema segnalato più volte alla Provincia verrà messa al corrente la Procura», fanno sapere i pendolari.
La strada è stata accuratamente visionata da tecnici ed esperti. La situazione è critica. In base a una stima approssimativa per rimettere la provinciale in piano e fermare la frana non basteranno 500mila euro. La ferita è lunga circa 5 chilometri.
La recrudescenza del male che da cinquant’anni affligge la zona, torna a preoccupare. Fra una corsia e l’altra, sul tratto compreso tra contrada Sant’Antonio Abate e contrada Buonanotte, si è creato uno scalino di venti centimetri. Sabato sera una vettura in transito è sbandata e stava per ribaltarsi. Solo per miracolo il guidatore è riuscito a evitare gravi conseguenze. La Provincia ha compiuto diversi sopralluoghi. Il referto è stato scoraggiante: è in atto una frana.
«Che cosa si aspetta ad intervenire?», chiede Cesare Marino, uno dei residenti ed ex sottufficiale della polizia municipale. «Il rischio di cedimenti improvvisi e incidenti è alto. Occorre intervenire subito cercando soluzioni per riconsolidare la collina e la strada», afferma Marino annunciando una petizione che sarà inoltrata alla Procura.
La strada è percorsa ogni giorno da centinaia di studenti e lavoratori. Questi ultimi chiedono l’intervento della Protezione civile e uno stanziamento straordinario della Regione. «Se non si interviene in tempi brevi si potrebbe arrivare a un punto di non ritorno», è l'opinione di Marino. «Non è più solo questione buche e avvallamenti. La strada si muove e comincia ad aprirsi», racconta Marino. (p.c.)
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