Via l’amianto dal Renzetti lavori in pronto soccorso

Da domani parte il maxi intervento dopo le ordinanze di Comune e Procura L’ingegnere Manci (Asl): «Già chiusi i cantieri in Utic, rianimazione e direzione»
LANCIANO. Da una parte c’è l’ospedale “vecchio”, dove entrano nella fase più delicata i lavori per la rimozione dell’amianto. Dall’altra c’è l’ospedale nuovo, chimera da oltre 20 anni, che pareva essere a un passo dalla realizzazione nella scorsa legislatura ma che torna ad essere nel limbo oggi, tanto che c’è una interpellanza del consigliere regionale Silvio Paolucci (Pd) per comprendere le intenzioni della giunta Marsilio. Di mezzo ci sono i pazienti, di un comprensorio vasto, che si trovano a fare lo slalom tra i cantieri e cercano risposte a bisogni che il personale, carente, assicura nel miglior modo possibile.
Per quanto riguarda i lavori per rimuovere l’amianto dalla palazzina centrale del Renzetti, ora si entra nella fase più delicata. «Siamo a lavoro da tempo», spiega l’ingegnere Filippo Manci, responsabile Investimenti, patrimonio e manutenzioni della Asl, «abbiamo già chiuso alcuni cantieri (Utic, direzione sanitaria, rianimazione e sottopassi; ndc), da lunedì (domani per chi legge; ndc) si entra nella fase più delicata perché i lavori di rimozione riguarderanno pronto soccorso e poi radiologia». Si inizierà a lavorare sul corridoio che collega l’ospedale, la parte più utilizzata dell’intero presidio e, non a caso, anche la più rovinata: per poter fare i lavori si è dovuto studiare con il direttore del pronto soccorso Antonio Caporrella un meccanismo di aperture e chiusure per non tagliare in due l’ospedale. Una prima fase, come precisato dalla Asl, si è svolta con il trasferimento nella parte nuova dell’unità della sala gialla, quella dei pazienti che fanno terapie. Ora gli utenti sono in spazi più ampi e barelle e carrozzine non rischiano di rovesciarsi su pavimenti che si scollano. È stato tutto sistemato il pavimento realizzato nell’aprile 2015 e sollevatosi, a distanza di pochi mesi, dopo anni di rattoppi alla buona. Da lunedì iniziano i lavori amianto dal lato dell’Urp, nell’ex sala gialla, fino all’ingresso dell’ala nuova. Poi si passerà al lato dell’osservazione breve: per andare in radiologia si userà un tunnel esterno creato tra l’ingresso pedonale del pronto soccorso e il retro della radiologia. Qui i disagi maggiori per gli utenti che dovranno pazientare. Sul fronte amianto - su cui incombono un’ordinanza del Comune e una della Procura - restano da ultimare pediatria, urologia e ginecologia.
Lavori nel vecchio presidio, certo, ma il nuovo? Domanda che pone al presidente Marsilio e all’assessore Verì, con una interpellanza che si discuterà martedì, il consigliere Paolucci. «Si conferma il programma straordinario degli investimenti in edilizia sanitaria con gli ospedali nuovi di Avezzano, Lanciano e Vasto?», chiede Paolucci. «Oppure si intendono modificare il documento programmatico e le relative schede tecniche degli interventi?».
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