Via la Tasi: le famiglie risparmiano 170 euro

23 Aprile 2016

LANCIANO. La tassa sui servizi applicata alla prima casa non si pagherà nel 2016 con un risparmio media di 170 euro a famiglia. Ad annunciarlo è l’amministrazione comunale per voce dell’assessore...

LANCIANO. La tassa sui servizi applicata alla prima casa non si pagherà nel 2016 con un risparmio media di 170 euro a famiglia. Ad annunciarlo è l’amministrazione comunale per voce dell’assessore alle finanze, Valentino Di Campli, e del sindaco Mario Pupillo (candidato). La Tasi, che nel Comune di Lanciano è stata applicata negli scorsi anni solo sulle prime case, viene quindi eliminata del tutto. L’amministrazione comunale aveva scelto di non tassare anche le seconde case e le attività produttive, decisione che consente oggi al Comune di azzerare totalmente la quota per i cosiddetti “servizi indivisibili”, che nel 2015 è stata interamente versata dai contribuenti per 2.160.000 euro attraverso un parametro di equità. Nel 2016 la quota Tasi verrà, invece, rimborsata dallo Stato per 2.083.000 euro, per effetto del provvedimento del governo Renzi che ha deciso di abolire questa tassa esclusivamente per le prime case.

I lancianesi, dunque, pagheranno meno tasse rispetto al 2015, nonostante il leggero e -come viene definito dall’amministrazione comunale- “fisiologico” aumento del 2,98% (6 euro di media a famiglia) della Tari 2016, la tariffa sui rifiuti. «Abbiamo sempre combattuto per ridurre la tassazione nel nostro Comune», commenta l’assessore Di Campli, «a causa dei precedenti governi nazionali la pressione fiscale è arrivata a livelli insostenibili. Le nostre scelte, oggi in linea con il governo nazionale, ci consentono nel 2016 di essere a Lanciano un “Comune zero tassa Tasi” tra i pochi in Italia e con un risparmio di 160-170 euro in media a famiglia». Fino all’anno scorso l’aliquota Tasi era fissata all’1,9 per mille con un’addizionale allo 0,8 per mille (2,7 per mille totale) con la quale venivano finanziate le detrazioni per le rendite catastali più basse. (d.d.l.)