«Via le macchine da Santa Maria Maggiore»

21 Dicembre 2018

Richiesta al sindaco dal nuovo comitato civico sorto per liberare la chiesa dal traffico delle auto

LANCIANO . Via le auto dalla chiesa di Santa Maria Maggiore. Lo chiede un gruppo di residenti che ha dato vita al “Comitato per la liberazione di Santa Maria Maggiore”. L’obiettivo è quello di “liberare” la chiesa nell’antico quartiere di Civitanova, considerata monumento di rilevanza nazionale, dall’assedio quotidiano delle automobili e di istituire in tempi rapidi la definitiva pedonalizzazione dell’area circostante. «Occorre che questo spazio, che include l’adiacente Casa-museo Federico Spoltore», sostiene il comitato, «sia restituito alla sua dignità storica e artistica attraverso un’operazione di valorizzazione e di adeguati interventi e iniziative che lo riportino al centro dell’attenzione generale e lo inseriscano in un flusso organizzato di visite. In quest’ottica andrebbe intercettato l’ingente afflusso di visitatori che ogni anno si recano al Miracolo Eucaristico da ogni parte d’Italia e del mondo». Per raggiungere lo scopo il Comitato chiederà un incontro all’amministrazione comunale «per conoscerne le reali intenzioni al riguardo, prima di iniziare una campagna di sensibilizzazione a largo raggio, attraverso il coinvolgimento delle tante realtà che fin d’ora si sono dimostrate attente a questa causa». La chiesa di Santa Maria Maggiore risale al XII secolo. Fu la cattedrale di Lanciano prima della costruzione della basilica della Madonna del Ponte. È ritenuto uno dei monumenti più importanti d’Abruzzo nonché la chiesa più interessante della città, splendido esempio di arte borgognona-cistercense. Maestosa la facciata gotica che si innalza sulla piazzetta antistante mediante una scalinata, recintata alla base da un cancello in ferro battuto, e che culmina con il portale e il rosone realizzati dal maestro lancianese Francesco Petrini. Tanta bellezza, però, è spesso offuscata dalle auto che posteggiano a ridosso della cancellata.
«Vedere un luogo di tale bellezza relegato a parcheggio, con evidenti segni di deterioramento sulle pareti della chiesa annerite dai gas di scarico, svilisce uno degli angoli più attraenti della nostra città», sottolinea il comitato, «chiediamo l’eliminazione di soli sei posti auto (ma altre macchine posteggiano fuori dagli stalli, ndc), ma sarebbe un segnale di quale sia l’orientamento pubblico verso il patrimonio storico e artistico di inestimabile valore che abbiamo a Lanciano». (s.so.)