Via le telecamere-spia

26 Settembre 2014

Scatta il blitz dell’Ispettorato del lavoro all’Università

CHIETI. L’idea non è piaciuta da subito ai sindacati e ieri, l’installazione a sorpresa delle videocamere di sorveglianza nel plesso del Rettorato, è stata bocciata anche dagli ispettori dell’Ufficio provinciale del lavoro. Soprattutto quelle puntate su marcatempo, bagni e macchinette che distribuiscono caffè e merendine. Per il momento, dunque, l’occhio del Grande fratello adottato alla d’Annunzio resterà spento perché in contrasto con lo Statuto dei lavoratori. L’installazione delle videocamere aveva già allarmato il segretario nazionale della Cgil Moreno Verdi: «Va chiarito se sono state adottate per salvaguardare la sicurezza dei lavoratori o se per controllarli». Domande alle quali il dg Filippo Del Vecchio sarà chiamato a rispondere.

«Chiediamo» avevano scritto i sindacati «di essere convocati con urgenza, visto che alcune telecamere sono state già installate nei corridoi e nel garage». Alle prime contestazioni, i vertici della d’Annunzio avevano assicurato che le telecamere non funzionavano ancora. Del resto sul loro posizionamento non vi è stata alcuna contrattazione ed il veto posto dall’Ufficio del lavoro rafforza le istanze dei lavoratori: via le “spie” dai corridoi. Così, ieri, il sindacato ha chiesto un altro incontro urgente con il dg dell’Ateneo. L’obiettivo non è solo quello di capire per quale scopo quelle videocamere siano state installate in punti strategici. I sindacati vogliono avere contezza anche sull’entità della spesa affrontata dall’Uda. Che pare sia davvero alta.