Via libera alla centrale unica 118: gli operatori trasferiti a Pescara

14 Settembre 2022

Si concretizza il progetto di fusione: 3 addetti teatini spostati nei locali messi a disposizione dalla Saga Dalla prossima settimana parte il corso per utilizzare i nuovi sistemi, Mancinelli: «Saranno più digitali»

CHIETI . La centrale unica del 118 è diventata realtà. Da ieri gli operatori teatini sono stati spostati nei locali vicino all’aeroporto, dove lavoreranno fianco a fianco con i colleghi di Pescara. Va in porto, così, il progetto di riunire in una sede unica le due centrali dell’area metropolitana, coprendo un bacino di utenza di 750mila persone.
IL TRASFERIMENTO
Gli operatori teatini hanno iniziato il loro trasferimento nella mattinata di ieri nei locali messi a disposizione dalla Saga. Intorno a mezzogiorno è avvenuto il cosiddetto “switch” del server, dando così il via ufficiale alla nuova fase. «Tutto è avvenuto per il meglio», racconta il responsabile del 118 di Chieti, Adamo Mancinelli. «Questo passo rappresenta un miglioramento di tutto il servizio, sia nella gestione che nella rapidità degli eventi che si presentano, con l’invio delle ambulanze».
gli operatorI
In realtà il trasferimento era già stato programmato per la scorsa settimana, ma alcuni problemi tecnico-burocratici hanno rinviato di qualche giorno le operazioni. Così sono avvenute ieri mattina: tre operatori, due del 118 e uno della centrale operativa dei trasporti, si sono spostati vicino all’aeroporto, dove lavoreranno insieme agli operatori pescaresi. Tutto ciò, almeno nelle intenzioni, dovrebbe assicurare un confronto costante per permettere di fare la valutazione migliore in ogni occasione. Un salto di qualità riguarderà in particolare i codici rossi: per i tempo dipendenti, ossia per i pazienti più gravi colpiti ad esempio da infarti, ictus o alle prese con un politrauma, dovrebbe esserci un coordinamento maggiore, indirizzandoli negli ospedali più vicini e adeguati a prescindere dalla Asl di competenza per il territorio in cui viene effettuato l’intervento.
IL CORSO
Per Mancinelli quanto avvenuto ieri è «il primo passo verso il processo di una centralizzazione del servizio chiamata a migliorarlo». Ma la “rivoluzione” va avanti: il prossimo passaggio sarà un corso a cui dovranno sottoporsi gli operatori per imparare la nuova piattaforma che renderà le attività più digitali, migliorando di conseguenza il loro lavoro. «Inizieremo il 19 settembre», conferma Mancinelli, «e l’uso di questo nuovo software sarà un’ulteriore importante fase».
IL PROGETTO
Quello che è avvenuto ieri è la concretizzazione di un piano che è partito quattro anni fa con la sigla del protocollo d'intesa tra Regione, Saga e le due aziende sanitarie locali interessate. Poi, nel dicembre dello stesso anno, le parti erano tornate a incontrarsi per la firma dello schema di contratto di sub concessione della nuova centrale. Tappa dopo tappa il progetto è andato avanti. Fino alla fusione della centrale.
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