Via libera dal ministero all’arrivo di 45 ucraini

8 Marzo 2022

PALOMBARO. In arrivo famiglie ucraine in paese, come anticipato qualche giorno fa dal Centro, e contestuale trasferimento a Palmoli degli extra comunitari finora ospitati a Palombaro.Saranno...

PALOMBARO. In arrivo famiglie ucraine in paese, come anticipato qualche giorno fa dal Centro, e contestuale trasferimento a Palmoli degli extra comunitari finora ospitati a Palombaro.
Saranno trasferiti oggi, infatti, dal Centro di accoglienza straordinario per immigrati richiedenti asilo (Cas) di Palombaro al Cas “Il Convento” di Palmoli, i 16 richiedenti protezione internazionale arrivati nel paese guidato dal sindaco Consuelo Di Martino quasi a sorpresa venerdì 25 febbraio alle 4 del mattino. Il Comune di Palombaro era stato informato solo poche ore prima dalla prefettura dell'avvenuta destinazione dell’ex casa di riposo Di Giuseppe a Cas e dell’arrivo di 24 ospiti, ragazzi di Camerun, Eritrea e Bangladesh, senza aver avuto quindi la possibilità, prevista dalla legge, di discutere del loro arrivo. Il sindaco, infatti, ha precisato che se avesse saputo avrebbe chiesto di accogliere famiglie, a prescindere dalle nazionalità o dal colore della pelle, «perché per un comune piccolo come il nostro è oggettivamente più agevole accogliere nuclei familiari e creare una vera integrazione».
E ora il Cas accoglierà famiglie, ma ucraine, in tutto 45 persone visto che il ministero ha dato il via libera a questo tipo di accoglienza previo trasferimento dei 16 ragazzi finora rimasti in paese (dei 24 arrivati, 8 sono fuggiti). «Il prefetto ha comunicato che i 16 ragazzi saranno trasferiti domani (oggi per chi legge, ndc) nel Cas di Palmoli», spiega Di Martino, «mentre a Palombaro arriveranno profughi ucraini, famiglie con donne e bambini, forse giovedì. Ci stiamo preparando: con Serafina D’Angelo, dirigente dell’istituto comprensivo Casoli, Altino e Palombaro, ci stiamo occupando dell’accoglienza a scuola dei bimbi, con il parroco don Carlo e la Protezione civile stiamo allestendo l’accoglienza in generale e ho anche scritto al direttore generale della Asl, Thomas Schael, dando la disponibilità del nostro centro vaccinale per eseguire tamponi e vaccini». (t.d.r.)
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