Via Monte Maiella, un’associazione vuole gestire la zona

7 Aprile 2019

Il sodalizio Mercato Scoperto chiede l’adozione di strada e rione Gli alunni già piantano aiuole per colorare la parallela del Corso

LANCIANO. L’associazione Mercato Scoperto chiede di poter curare via Monte Majella. Sono aperte le domande per avere cura dei beni comuni, che cittadini e associazioni possono prendere in custodia e gestire dopo aver firmato un patto con il Comune. C’è già la richiesta di un’area: quella di via Monte Majella. Ieri la zona è tornata ad animarsi con il mercato scoperto e la presentazione della tre giorni nazionale, 26, 27 e 28 aprile, della comunità di Genuino clandestino tra Lanciano e San Vito Chietino. Banchi di prodotti della terra, artigianato, bibite hanno colorato la via, animata dagli alunni della primaria Rocco Carabba che assieme ai piccoli “colleghi” di Principe di Piemonte stanno curando le aiuole della parallela del Corso principale della città.
Una via divisa a metà. Da un lato ci sono i box, lasciati da mesi dall’associazione Pezzi Unici e che il Comune sta studiando come riutilizzare; dall’altro c’è lo spazio aperto, fatto di sedute e aiuole che deve essere valorizzato. «Credo che il mercato scoperto possa riuscire a dare vita alla via», dice Lorenzo Genovesi, presidente dell'associazione, «non solo grazie alla vendita di prodotti biologici e genuini che produciamo ma anche grazie a laboratori e incontri che facciamo con gli alunni delle scuole per sensibilizzarli sul rispetto dell’ambiente e l’uso del territorio. Oggi raccogliamo i frutti di questi incontri visto che ci sono alunni della Carabba che stanno piantando piantine officinali nelle aiuole: hanno capito che c’è un bene comune che va salvaguardato». «Il mercato di oggi (ieri per chi legge, ndc) introduce l’incontro nazionale di Genuino clandestino il 26, 27 a San Vito, con tavoli tematici, musica, e il 28 aprile a Lanciano con il grande mercato contadino», spiega Rosa Smurra, produttrice del mercato, «Genuino clandestino è nato nel 2010 come campagna informativa sulle norme ingiuste che, equiparando i cibi contadini a quelli delle grandi industrie alimentari, li ha resi fuorilegge. Dalla protesta è nato un movimento che punta sul diritto all’autodeterminazione e la costruzione di uno sviluppo eco-sostenibile». L’incontro nazionale di Genuino clandestino, patrocinato dai comuni di Lanciano e San Vito, avrà come focus i beni comuni. «Saranno giorni di riflessione», dice Giulio Ianni, artigiano, «con tavoli tematici, assemblee, dove possono ritrovarsi produttori e consumatori dove discutere di cooperative, agricoltura e sviluppo». «Da due anni portiamo avanti i principi dello sviluppo sostenibile e dei beni comuni», chiude il sindaco di San Vito Emiliano Bozzelli, «e i frutti del lavoro dei cittadini attivi ci sono come il recupero del vecchio spogliatoio della stazione trasformato in centro informazioni turistiche e guardia medica, dei bagni del paese, la sistemazione dell’ex municipio. Ora lavoriamo sul mercato coperto».
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